Sarri: «Lione squadra pericolosissima, sono tutti a disposizione»

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Maurizio Sarri parla alla vigilia di Lione Juve: le parole del tecnico bianconero sulla sfida di Champions League

Alla vigilia di Lione Juve, Maurizio Sarri ha parlato così ai microfoni di Sky Sport dopo aver presentato il match in conferenza stampa.

SQUADRA «Avere tutti a disposizione era un obiettivo. A questo punto sono tutti disponibili, sono tutti clinicamente guariti. Chiaramente qualcuno ha bisogno di un po’ di tempo per trovare il 100 per cento della condizione fisica ma questo è normale. L’importante è che sono tutti nella condizione di potersi allenare».

DOUGLAS COSTA«Non abbiamo ancora deciso se portare Douglas in panchina o meno ma in questo ciclo di partite ravvicinate e così importanti lo potremo spendere, in questa o nella prossima».

PJANIC – «Pjanic sta piuttosto bene, a differenza degli altri ha avuto un periodo di inattività molto limitato e potrebbe anche essere della partita».

LIONE«Il Lione è una buona squadra, in questa stagione ha peccato un po’ di continuità. Domani non possiamo contare su questo perché in Champions la partita la faranno sicuramente. Ha qualità, giocatori estremamente tecnici abbinati a qualcuno di grande accelerazione e velocità. È una squadra pericolosissima. Le partite in Champions sono tutte difficili e quelle in trasferta e a eliminazione diretta ancor di più. Non potevamo aspettarci una partita semplice».

OBIETTIVO«L’obiettivo deve essere fare un risultato che ci metta in buone condizioni per la qualificazione. Obiettivo difficile ma collettivo».

JUVE INTER«Siamo in attesa di avere delle notizie. In questo momento fondamentalmente non ci interessa della prossima partita ma di quella di domani. Ci dobbiamo attenere a quelle che saranno le indicazioni, mi piacerebbe che se fosse a porte chiuse sia così per tutta la Serie A. Indipendentemente dal luogo, tra gli spettatori ci sono 200-300 persone che lavorano in Lombardia tutta la settimana. Spero che non si arrivi a questo ma ci dobbiamo adeguare».

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