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Schatzer in conferenza: «Mi sento più importante. Gioco tanto? Vorrei farlo sempre. Domani come una finale»

Eva Schatzer, centrocampista della Juventus Women, ha parlato in conferenza alla vigilia del match di Champions League con le bianconere
(inviato a Vinovo) – Eva Schatzer, centrocampista della Juventus Women, ha parlato in conferenza alla vigilia del match di Women’s Champions League col St. Pölten.
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INIZIO STAGIONE – «Siamo partite forte. Volevamo creare un’identità di squadra e un’idea di gioco riconoscibile. Ci siamo allenati bene e le partite stanno andando bene. Siamo arrivate pronte a questi impegni già decisivi per la stagione. Siamo in una posizione positiva, domani dobbiamo essere determinate, non con l’idea che siamo già passate. Domani è una finale, come ci dice il mister. Siamo preparate».
RICHIESTE DI GUERRERO – «Il mister ha delle belle idee, le abbiamo accolte come squadra. Ci piace dominare l’avversario, toccare tanto il pallone, trovare combinazioni tra di noi. È stato un passo importante e ci sentiamo tutte coinvolte. C’è un bel clima nello spogliatoio».
GIOCHI SEMPRE – «Ci siamo allenate bene in preparazione. Sicuramente è pesante giocare così tanto, cerchiamo di arrivare pronte. Mi sento bene, magari c’è un po’ di fatica ma è nomale. Ma a me piace giocare, se potessi lo farei sempre anche se è impossibile. Ma per me l’importante è dare una mano alla squadra».
SENSAZIONI – «Nel gruppo c’è grande concentrazione ed entusiasmo. Sappiamo che è una partita determinante. Vogliamo giocarcela con la nostra identità. C’è entusiasmo, vogliamo giocare bene e vincere. Speriamo di riuscirci domani».
QUALIFICAZIONE GIA’ INDIRIZZATA – «Per noi è una partita come tutte le altre, dobbiamo entrare in campo sapendo di essere una squadra forte ma con la consapevolezza che ci sono ancora 90 minuti. Siamo state brave all’andata e credo non sia venuto fuori il valore reale del St Polte. Domani cercheremo di imporre di nuovo il nostro gioco».
GIOVANE LEADER – «Sono una giocatrice che è qui da molto tempo, ma sono ancora giovane. Mi ispiro alle nostre quattro capitane che sono un punto di riferimento. Cercherò si seguire loro. Ma mi sento più importante dell’anno scorso, sento la fiducia dello staff. Io cerco di giiocare per la squadra e aiutare le compagne nuove».