Sconcerti frena l’entusiasmo: «È stata una Juve normale dentro una partita normale»

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Il giornalista Mario Sconcerti ha parlato così della vittoria ieri della Juve per 3-0 contro la Sampdoria

Nel suo editoriale sulle pagine del Corriere della Sera, Mario Sconcerti ha analizzato così la vittoria della Juve contro la Sampdoria. Questo il suo pensiero.

«È stata una Juve normale dentro una partita normale e contro un normale avversario. Il calcio può dormire per ora tranquillo, la prima di Pirlo non ha portato scosse alla sua geometria. Però novità sì, ci sono state. La prima, la più evidente, è stata quella di Rabiot regista. A Sarri non sarebbe mai piaciuto perché ha il passo di Pjanic, cioè sembra lento di pensiero, ma ha classe […]. Quarta novità, forse la più vicina al futuro, la presenza di Kulusevski. Ha qualcosa di davvero diverso questo ragazzo che ancora è quasi a livello di inconscio. Con quel fisico il pallone nei piedi è un oggetto lontano, difficile averci confidenza. Kulusevski è uno dei pochissimi che usa il fisico come fosse tecnica di campo, come fosse gioco. È un’interpretazione nuova anche per il Nord Europa, da noi latini e in Inghilterra è quasi sconosciuta».

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