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Spalletti-Carnevali: tutto quello che è emerso dal primo summit

Spalletti Carnevali: tutto quello che è emerso dal primo summit avvenuto ieri a Forte dei Marmi tra il tecnico e il neo ad
A poche ore dalla sua nomina come nuovo Amministratore Delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, ha già preso in mano le redini del club bianconero. Nella giornata di ieri, la splendida cornice di Forte dei Marmi ha ospitato il primo, attesissimo faccia a faccia con il tecnico Luciano Spalletti. Si è trattato di un incontro strategico e molto cordiale, fondamentale per definire le linee guida della prossima stagione e stabilire una gerarchia delle priorità operative.
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Bilancio e eampo: la strategia di Carnevali
Il neo AD ha esposto a Spalletti una linea societaria improntata al massimo pragmatismo economico. Il messaggio è stato chiaro: la stabilità finanziaria è la condizione necessaria per potersi muovere sul mercato.
- Cessioni in primo piano: prima di affondare i colpi in entrata, la priorità assoluta sarà sfoltire la rosa e piazzare gli esuberi, così da sistemare definitivamente i conti del club.
- I nodi del mercato: solo in un secondo momento si passerà ad assecondare le richieste dell’allenatore (proseguendo anche i dialoghi già avviati), con un focus mirato su un nuovo portiere e su un centravanti di peso.
- Il nodo Vlahovic: si registra una possibile riapertura per il rinnovo del bomber serbo. La Juventus è aperta al dialogo, ma non alle cifre attualmente pretese dal giocatore; per trovare l’accordo servirà un passo indietro sulle richieste.
Struttura societaria e identità
Carnevali non attuerà una rivoluzione totale alla Continassa: molti dossier e strategie attuali rimarranno validi per dare continuità al progetto sportivo. L’intenzione è invece quella di potenziare l’area scouting, affiancando al direttore sportivo Ottolini un manager di assoluto livello. Il nome preferito per questo ruolo resta quello di Tognozzi, anche se sul tavolo rimangono calde altre soluzioni alternative.
La filosofia di fondo: la valorizzazione del talento “Made in Italy” sarà un filone importante per il club, ma non l’unico. La nuova dirigenza cercherà più in generale calciatori di spessore che possiedano la personalità e le qualità adatte per vestire la maglia della Juventus.