La cura di Spalletti sta funzionando: dalla rinascita di Douglas Luiz e Nico Gonzalez all'importanza di McKennie e Conceicao
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La cura di Spalletti sta funzionando: dalla rinascita di Douglas Luiz e Nico Gonzalez all’importanza di McKennie e Conceicao

Spalletti sta rivitalizzando alcuni giocatori: da Douglas Luiz e Nico Gonzalez fino a Mckennie e Conceicao, diventati imprescindibili per il tecnico

Il lavoro di Luciano Spalletti alla Juventus si valuta analizzando la crescita dei singoli, spingendosi ben oltre la semplice lettura della classifica. Diversi elementi stanno ritrovando la condizione ideale sul campo, diventando protagonisti assoluti. Manuel Locatelli, prima dell’infortunio, si era imposto come diga fondamentale; senza di lui, il club bianconero subisce più reti perchè era in grado di intercettare le linee di passaggio avversarie ed era sempre il primo ad aiutare la linea difensiva in caso di necessità. Chi è diventato imprescindibile è Weston McKennie assieme a Francisco Conceicao. Il centrocampista è il vero jolly tattico dell’allenatore, capace di alzarsi e abbassarsi per accompagnare costantemente l’azione. Il suo impiego permette di passare agilmente al modulo 3-4-2-1 senza dover effettuare sostituzioni. Il portoghese è punto fermo nello scacchiere bianconero, in grado di creare sempre superiorità numerica e pericolo alla retroguardia avversaria con le sue accelerazioni e abilità nel dribbling. L’allenatore non rinuncia mai a loro due, così come accaduto nella passata stagione, dove erano diventati irrinunciabili per il tecnico della Vecchia Signora.

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La trasformazione tattica e la rinascita di alcuni giocatori coinvolge anche la trequarti: Nico Gonzalez sta trovando la sua dimensione agendo da elemento di raccordo per rendere la manovra sempre più verticale. Da esubero a pedina fondamentale per Spalletti che fatica a lasciar fuori l’argentino grazie al suo dinamismo. Anche Douglas Luiz rientra in questo mirato percorso di rivalutazione tecnica, che è rinato in questo inizio di stagione a suon di prestazioni solide e importanti con il tecnico bianconero che l’ha sempre schierato titolare anche nelle amichevoli estive. Con l’assenza di Locatelli, il brasiliano ha acquistato fiducia e più responsabilità prendendosi le chiavi del centrocampo.

Le grandi certezze si estendono alla difesa, dove Gleison Bremer sta tornando ai livelli precedenti allo stop fisico al crociato. Il centrale è nuovamente un pilastro inamovibile ed è già andato a segno due volte in campionato. Sulla corsia mancina, il tecnico ha saputo rivitalizzare Zeki Celik, diventato il titolare indiscusso grazie a un mix di solidità e dinamismo. Riuscire a far crescere contemporaneamente quattro o cinque giocatori rappresenta la vera missione per sopperire alle pesanti assenze in organico. Questa rinascita di alcuni elementi della rosa ha portato ossigeno alla Juventus e Spalletti che può contare su una squadra importante e competitiva per tutta la stagione.

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