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Szczesny, rigori? Nessuno meglio di lui. Tra riscatto e l’ombra di Donnarumma

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Szczesny, rigori? Nessuno meglio di lui. Tra riscatto e l’ombra di Donnarumma, ecco il momento del portiere

Sbattere contro i guantoni di Szczesny dagli undici metri. Candreva è stato l’ultima ‘vittima’ del portiere della Juve, che contro la Sampdoria ha neutralizzato il suo terzo rigore stagionale. Prima di lui anche Veretout e Pellegrini, uno all’andata allo Stadium e l’altro all’Olimpico al ritorno, avevano visto murati i rispettivi tiri dal dischetto. Il polacco è diventato il primo portiere a parare tre rigori consecutivamente in Serie A da Viviano nel 2017/18, che arrivò a quattro di fila. Ma non è solo questo il traguardo tagliato dall’ex Arsenal.

Szczesny e i rigori, nessuno meglio di lui alla Juventus

Il capitolo rigori apre centinaia e centinaia di pagine d’archivio nella storia della Juve. Teniamo conto del primo dato: nessuno ha fatto meglio di Szczesny in bianconero nell’era dei tre punti a partita in Serie A. L’unico ad aver eguagliato il suo primato è stato Gianluigi Buffon, nella stagione 2014/15, con 3 penalties parati su 5 subiti. A favore di Szczesny ci sono due aspetti: il primo è che la stagione non è ancora finita (a differenza della statistica ormai consolidata di Gigi) quindi ipoteticamente superabile, in secondo luogo il polacco ha parato 3 rigori su 4 subiti, Buffon ha avuto una possibilità in più (5). Piccola curiosità: l’unico ad averlo battuto in A quest’anno è stato Roberto Pereyra in Udinese Juve, alla prima giornata.

Guardiamo poi l’ultimo decennio e i portieri che sono passati da Torino. Lo score di Szczesny recita 3 parati su 4 nel 2021/22 (dato provvisorio), 2 su 6 nel 2020/21, 2 su 10 nel 2019/20, 2 su 3 nel 2018/19. Per quanto riguarda Gianluigi Buffon, il picco come detto è stato nel 2014/15 con 3 penalties neutralizzati. Poi è arrivato a 2 nel 2011/12 e a 1 nel 2013/14, 2015/16, 2017/18, 2019/20 e nel 2020/21. Nessun rigore parato da Perin nella sua esperienza a Torino, idem Neto nel 2015/16 nonostante un tiro dal dischetto subito. 1 parato, invece, da Storari nel 2010/11.

Szczesny Juve: chiamatelo riscatto. Punti persi e guadagnati ‘per colpa’ del polacco

Chiamatelo se volete riscatto. Sì, perché la parabola ascendente di Szczesny lo ha portato a rialzarsi dopo un inizio di stagione shock, fino a diventare di vitale importanza per alcune vittorie della squadra di Allegri. «Gioco sempre con equilibrio e tranquillitàaveva dichiarato il portiere della Juventus -. Non ero scarso qualche settimana fa e non sono un fenomeno oggi. Sono sempre molto tranquillo. Quando un giocatore bravo passa un momento difficile, deve stare zitto e lavorare. Io l’ho fatto col supporto di staff e compagni, ora sto voltando pagina».

Ma tra errori e parate super, l’ex Roma ha inciso a suo modo nell’andamento stagionale della Juve. Partiamo da inizio campionato. Doppio errore contro l’Udinese alla prima giornata: prima fallo da rigore su Arslan, poi pasticcio in disimpegno sul gol di Deulofeu. 2-2 finale e 2 punti persi. Poi contro il Napoli alla terza giornata: tiro non irresistibile di Insigne respinto corto da Szczesny e tap-in di Politano. 3 punti persi, per un totale di 5. Arriviamo invece ai punti guadagnati: i rigori parati con Roma allo Stadium (1-0), Roma all’Olimpico (3-4) e Sampdoria (1-3) hanno portato 9 punti alla Juventus. Se non è riscatto questo…

Szczesny Juve: e il discorso futuro…

Nonostante l’alto rendimento mostrato, non si placano le voci sullo sfondo che riaccostano Gianluigi Donnarumma alla Juve. Sarà il momento non felice al Psg, saranno le critiche post errore con il Real Madrid, ma il classe ’99 è tornato a rimbalzare con forza in ottica bianconera. Che Donnarumma fosse stato vicino alla Vecchia Signora la scorsa estate prima dell’addio al Milan è risaputo, ma la scelta di trasferirsi a Parigi e la conferma di Szczesny da parte di Allegri hanno cambiato le carte in tavola. Il polacco ha rinnovato nel 2020 fino al 30 giugno 2024, e al momento non ci sono segnali che portano ad un addio, anche se le chiacchiere su Donnarumma rintoccano sempre sullo sfondo e riaprono continui scenari.