
Il centravanti del Club Brugge giustiziere dell’Inter in Champions League fu scartato dai bianconeri durante un provino da giovanissimo. Il retroscena
La clamorosa tripletta firmata da Nicolò Tresoldi alla scala del calcio contro l’Inter ha acceso improvvisamente i riflettori del calcio italiano sul talento classe 2004. Se oggi l’attaccante del Club Brugge brilla sul palcoscenico della Champions League, la sua storia nasconde un clamoroso retroscena di mercato che incrocia direttamente la strada della Juventus e dei principali settori giovanili della Serie A.
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Prima di esplodere in Germania con l’Hannover 96 e spiccare il volo verso la Pro League belga, Tresoldi ha vissuto una trafila di provini nei club nostrani. Quando viveva ancora a Gubbio, il giovane attaccante fu visionato direttamente dagli osservatori della Juventus, oltre che da quelli di Milan, Atalanta, Fiorentina e Bologna. Nessuna di queste società, tuttavia, decise di tesserarlo. Dalla Continassa arrivò una risposta negativa: i dirigenti del settore giovanile bianconero motivarono il rifiuto sostenendo di avere già in organico ragazzi con caratteristiche simili e di non ritenere prioritario il suo inserimento. Una valutazione frettolosa che spinse la famiglia Tresoldi a cogliere l’opportunità offerta dall’Hannover, dove Nicolò ha completato la propria maturazione calcistica prima della definitiva consacrazione.
Il filo rosso tra Tresoldi e la Vecchia Signora non si è fermato ai tempi dell’attività agonistica giovanile. Nel corso delle ultime sessioni di calciomercato, l’area scouting della Juventus ha continuato a monitorarne la crescita costante sia in Belgio che con la maglia della Germania Under 21. Tuttavia, la dirigenza torinese ha preferito virare su altri profili internazionali durante l’estate, lasciando che il prezzo del cartellino lievitasse oltre la soglia dei 50 milioni di euro dopo le recenti prodezze europee. I tre gol realizzati a San Siro contro i rivali di sempre dell’Inter rendono la parabola di Nicolò Tresoldi un incancellabile rimpianto di mercato per la Juventus: la dimostrazione tangibile di come un’intuizione mancata ai tempi dei primi calci possa trasformarsi nel rimpianto per un top player mancato.