Vidal-Inter è tradimento alla Juve e a se stesso. Quel tatuaggio parla chiaro

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Vidal Inter è tradimento alla Juve, ai tifosi bianconeri e a se stesso. Il cileno sceglie i nerazzurri, ma quel tatuaggio parla chiaro

Sono ore decisive per il trasferimento di Arturo Vidal all’Inter. Il centrocampista cileno, prossimo allo svincolo dal Barcellona, ha deciso di vestire nerazzurro tradendo – nell’accezione calcistica del termine –  la Juventus, i suoi tifosi e persino se stesso. Da idolo dello Stadium a “mercenario” sedotto dal richiamo dall’ex generale Conte. Anche se il cileno avrebbe fatto carte false per tornare a Torino, come da lui stesso ammesso…

Vidal-Inter: la seconda scelta

Il sì del cileno ai nerazzurri è infatti una scelta di ripiego. Arturo ha sperato fino in fondo in una chiamata della sua ex squadra. Era soltanto il 30 agosto quando “King Artur” asseriva in un’intervista su YouTube: «Era incredibile quando giocava Pirlo, immagina come allenatore. Se lui o la Juventus mi chiamano sarei contento, ma bisogna stare tranquilli. Se succede, succede. Ho molto affetto per la Juventus e per Andrea». La lettura tra le righe non è neanche richiesta: Vidal voleva la Juve ma la Juve non voleva Vidal. E non solo per il discorso degli slot riservati agli extracomunitari ormai esauriti…

 

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Con grande piacere ci sarò anch’io alla partita del Maestro 👏✌@andreapirlo21 #LaNotteDelMaestro #21maggio 😉 Ti voglio bene fratello!!🤴🏽😉

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Vidal tradisce la Juve e le ruggini con Chiellini

Al di là dello smacco per il mancato ritorno in bianconero, il trasferimento all’Inter appare comunque una “forzatura emotiva” per quanto rappresentato nei 4 anni di Vidal alla Juventus e per il legame instaurato con i tifosi bianconeri. Anche se l’immagine del giocatore era già retrocessa nell’indice di gradimento del popolo bianconero, dopo quando emerso nell’autobiografia di Giorgio Chiellini. «Uno come Vidal ogni tanto usciva e beveva più del dovuto, lo sanno tutti, si può dire che l’alcol era un po’ il suo punto debole. Mica ci mettiamo a discutere il campione, o la persona, per questo! Le debolezze fanno parte della natura umana, contano le conseguenze che possono avere su un gruppo. Il grande Arturo un paio di volte all’anno non si presentava all’allenamento, oppure arrivava che era ancora piuttosto allegro, diciamo così», il passaggio saliente. Parole a cui il diretto interessato ha replicato seccato: « Non è stata una cosa che non potevo fare, avevo il permesso di uscire. Sono un essere umano come tutti e quando ho sbagliato, ho pagato e mi sono rialzato. Le persone si sono concentrate sulle cose peggiori che ha detto Chiellini. Non mi sembra giusto raccontare cose private , però ha anche detto che ero un campione. Ci siamo chiariti, mi ha chiamato e mi ha spiegato».

 

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Auguri fratello @giorgiochiellini 🎉🎉🎉🎉🎉👏🏼👏🏼👏🏼

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Vidal tradisce se stesso: il tatuaggio

In pochi sanno però che Vidal la Juventus ce l’ha anche sulla pelle. «Mi sono tatuato le tre stelle e i due scudetti vinti con la Juve, perché l’Italia mi è entrata nel cuore, come questo club», così Arturo ha spiegato il disegno inciso sul bicipite destro. Una disegno che esprime al meglio la sua juventinità, repressa e negata dall’ormai imminente trasferimento all’Inter. Un po’ sul braccio, un po’ nel cuore: Vidal è destinato ha coprire il bianconero che ha addosso con una maglia nerazzurra, sembra un controsenso, ma è la dura realtà.

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