Woltemade, di più e meglio: Spalletti lo studierà con Klopp. I tre modi in cui vuole utilizzarlo dopo la sosta
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Woltemade, di più e meglio: Spalletti lo studierà con Klopp. I tre modi in cui vuole utilizzarlo dopo la sosta

Spalletti studierà Woltemade nella Germania di Klopp. I tre modi in cui vuole utilizzare il gigante tedesco nella sua Juve

Un po’ come a Natale, Luciano Spalletti sta decidendo come posizionare l’albero per accendere la nuova Juventus. L’abete del tecnico bianconero è alto 198 centimetri, viene dalla Germania e si chiama Nick Woltemade. Una tipologia di attaccante del tutto particolare: pur possedendo la stazza del centravanti classico, il classe 2002 è in realtà un raffinato “falso 9”, assai più a suo agio sulla trequarti che nel cuore dell’area di rigore, dove preferisce la giocata di qualità di destro, di sinistro o di suola al semplice colpo di testa. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.

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Arrivato in prestito secco dal Newcastle negli ultimi giorni di mercato e preferito a Joshua Zirkzee, il gigante di Brema ha raccolto finora qualche spezzone in campionato e si è sbloccato dal dischetto nel 5-0 di Europa League contro il NEC. Ora, in vista del soffocante tour de force di ottobre — sette gare in appena venti giorni tra Serie A e coppe contro Cagliari, Celta Vigo, Lazio, Rennes, Lecce, Genoa e Napoli —, Spalletti vuole valorizzarlo al massimo. Complici le assenze forzate di Yildiz, Ekhator e Boga, oltre all’esclusione di Milik dalle liste, Woltemade diventerà una risorsa cruciale per l’attacco.

Le soluzioni tattiche al vaglio della Continassa per la ripresa sono principalmente tre:

  1. Suggeritore e rifinitore: posizionato da trequartista alle spalle di Randal Kolo Muani, pronto a legare i reparti e spalancare spazi per le incursioni del francese.
  2. Falso nove atipico: il tedesco al centro dell’attacco con Kolo Muani allargato a sinistra, variante tattica testata con ottimi riscontri europei.
  3. Alternanza diretta: una vera e propria staffetta al centro del reparto per gestire le energie psicofisiche con una partita ogni tre giorni.

A benedire l’investimento sono arrivate le pesanti investiture di Cesare Prandelli e Gigi Buffon, che lo hanno paragonato all’impatto devastante del giovane Zlatan Ibrahimovic al suo approdo in bianconero. Spalletti ci crede fermamente e seguirà la punta anche nella Germania di Jürgen Klopp. Ottobre, mese in cui lo scorso anno ha realizzato un terzo delle sue reti stagionali, può rappresentare il trampolino di lancio definitivo per il nuovo gigante bianconero.

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