
«Quando è entrato lui abbiamo cominciato a giocare»: Zhegrova, appena 13′ col Kosovo, i tifosi contrariati
Termina con un pareggio a reti inviolate la sfida tra Israele e il Kosovo, ma a far discutere vivamente in casa kosovara è stato il tardivo ingresso in campo di Edon Zhegrova. Subentrato soltanto al minuto 76′, l’esterno offensivo della Juventus ha impiegato pochissimi istanti per accendere la manovra della propria selezione, scatenando la frustrazione dei tifosi sui social network: «Quando è entrato lui abbiamo cominciato a giocare», è il commento unanime del pubblico, rammaricato per il scarso minutaggio concesso al talento bianconero.
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I dati statistici del suo segmento di gara confermano l’impatto devastante che l’uno contro uno dello juventino avrebbe potuto avere nell’economia del match. In un quarto d’ora abbondante, Zhegrova ha collezionato ben 28 tocchi e totalizzato 21 corse, mettendo in mostra una debordante brillantezza fisica e tecnica. Emblematico il dato relativo ai dribbling: 4 riusciti su 4 tentativi, una percentuale di successo del 100% che ha messo in crisi la corsia difensiva avversaria. La sua costante spinta si riflette nei 156.5 metri di distanza totale coperti palla al piede e nei 3 trasporti progressivi, rivelatisi fondamentali per alzare il baricentro della squadra.
In fase di gestione del pallone, il calciatore della Juve ha registrato un brillante 88% di passaggi precisi (14/16), dimostrandosi accurato anche nella metà campo avversaria (13/15, pari all’87%). A referto si registrano inoltre 1 tiro(respinto dalla difesa, per 0.02 xG), 3 cross e un dato di 0.11 Expected Assists (xA), a fronte di 6 palle perse del tutto fisiologiche per un profilo abituato a puntare l’uomo. Un’entrata ad alto voltaggio che lascia forti perplessità sulle scelte del CT e rilancia il peso specifico dell’esterno nello scacchiere bianconero.