Hanno Detto
Ravezzani applaude la Juve: «Non gioca la sua miglior partita ma dimostra carattere». Poi boccia quel bianconero

Ravezzani analizza così il match di ieri tra Juve e Benfica: bianconeri in difficoltà ma cinici. I centrocampisti salvano l’attacco spento
La Juventus archivia la notte europea con un sorriso a metà, portando a casa tre punti fondamentali per la classifica e la qualificazione ai playoff, ma lasciando qualche dubbio sulla qualità della manovra espressa all’Allianz Stadium. A tracciare un bilancio lucido dei novanta minuti contro i portoghesi è Fabio Ravezzani: attraverso un’analisi pubblicata sul suo profilo X, ha sottolineato come quella vista ieri sera non sia stata la miglior partita della stagione bianconera. La squadra ha faticato a imporre il proprio ritmo per lunghi tratti, subendo l’iniziativa avversaria.
Tuttavia, secondo il giornalista, il gruppo ha avuto un merito specifico e determinante: la formazione di Luciano Spalletti dimostra carattere nel momento più delicato della sfida. Proprio quando il Benfica sembrava avere in mano il pallino del gioco e sembrava prevalere, i bianconeri hanno saputo soffrire senza disunirsi. Una resilienza mentale che ha permesso alla squadra di uscire alla distanza e di finire la gara addirittura in crescendo, trovando gli spazi necessari per colpire con cinismo e chiudere la pratica sul 2-0.
RAVEZZANI – «La Juve non gioca la sua miglior partita, ma dimostra carattere nel momento più delicato, quando il Benfica sembra prevalere. Poi finisce in crescendo. Thuram e McKennie sopperiscono alla serata poco brillante degli attaccanti. Bravo Di Gregorio, eccellente Kelly. Cambiaso male»
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Ravezzani pone l’accento su chi ha deciso il match: in una serata poco brillante degli attaccanti, apparsi spesso isolati e imprecisi negli ultimi sedici metri, sono stati i centrocampisti a caricarsi la squadra sulle spalle. Khéphren Thuram e Weston McKennie hanno sopperito alle mancanze del reparto avanzato, trovando i gol decisivi al 55′ e al 64′. Infine, i giudizi sui singoli sono netti: promosso Michele Di Gregorio, definito “bravo” per la sicurezza tra i pali, ed elogio sperticato per Lloyd Kelly. Il difensore è stato giudicato eccellente, vero baluardo della retroguardia. Nota dolente invece per Andrea Cambiaso: l’esterno è stato valutato male, risultando l’anello debole in una serata comunque di festa per l’Europa che conta.