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Chiellini sul rigore sbagliato da Locatelli: «Speriamo di poter esultare a maggio. La mia reazione? Potete immaginare…»

Chiellini si è soffermato sul rigore sbagliato da Locatelli confermando la volontà della Juve di andare in Champions League e di esultare a maggio
Il legame tra un fuoriclasse e il suo mentore racconta spesso il lato più umano del calcio. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Giorgio Chiellini ha voluto rendere omaggio a Igor Protti, icona del calcio livornese, in occasione della presentazione del docu-film dedicato alla carriera dello storico numero dieci. Per l’ex capitano bianconero, oggi dirigente, il confronto con figure di tale spessore è stato fondamentale per la propria crescita professionale e caratteriale.
Il racconto di Chiellini parte dai primi passi mossi nel calcio professionistico, quando, ancora adolescente, si ritrovò a condividere lo spogliatoio con un gigante del gol. L’ammirazione per il carisma di Protti emerge chiaramente dalle sue parole: «Alla fine per me Igor è stato un mito. Era il nostro capitano e il giocatore più forte della squadra, che ci ha trascinato a traguardi importanti. Ho avuto la fortuna di arrivare da bambino, che non avevo ancora 16 anni, per me è stato un fratello maggiore».
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Secondo Chiellini, la grandezza di Protti risiedeva nella capacità di elevarsi nei momenti di massima pressione: «Mi è stato molto vicino nella mia carriera, poi in campo era incredibile, aveva rapidità, tecnica, tiro da lontano, colpo di testa, e più si alzava il livello e più diventava decisivo. Livorno lo ricorderà per sempre, sarà difficile per noi avere un giocatore come lui in futuro».
Riflettendo sul cambiamento generazionale, Chiellini sottolinea l’importanza dell’autenticità in un mondo sportivo sempre più filtrato e virtuale. Analizzando la figura di Protti, l’ex difensore evidenzia come l’attaccamento alla maglia sia un valore senza tempo: «Igor ha sempre avuto 1000 difetti, ma anche tanti pregi. Era una persona vera, era una persona che ha sempre dato tutto per l’ambiente in cui era, ed ha sempre incarnato i valori dei tifosi ancor prima dei club. Questo penso possa essere un insegnamento per le nuove generazioni».
L’eredità lasciata da Protti e Lucarelli a Livorno resta, per Chiellini, un esempio di leadership incrollabile: «Igor è stato adottato da Livorno, ha fatto la storia di questa città con Lucarelli, lo hanno portato in Europa League a lottare per traguardi che non avrei mai pensato. Da tifoso gli sono grato».
Infine, con un pizzico di ironia, Chiellini ha commentato il recente pareggio della Juventus contro il Sassuolo, glissando con eleganza sulle critiche tecniche: «Visto che parliamo di Protti, eludo la marcatura… puoi immaginare la reazione al rigore sbagliato. Speriamo di esultare diversamente a maggio».