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Rigore Locatelli, da Vlahovic a Yildiz passando per il via libera di Spalletti: cosa è successo veramente in campo

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Rigore Locatelli, il primo a prendere la palla in mano è stato Vlahovic. Poi Yildiz. Infine è arrivato Locatelli dopo aver parlato con Spalletti

Il calcio è fatto di corsi e ricorsi storici, di eroi che in un istante possono trasformarsi in protagonisti di un dramma sportivo. Un rigore aveva dato la Champions League alla Juventus nella passata stagione e uno chissà se potrebbe togliere la qualificazione ai bianconeri per la prossima stagione. Al centro di questa parabola c’è Manuel Locatelli: l’uomo che a Venezia aveva firmato la certezza del quarto posto, oggi si ritrova a fare i conti con un errore che potrebbe rivelarsi pesante.

Contro il Sassuolo, il rigore di Locatelli parato ha lasciato sul campo due punti che, nell’economia della corsa Champions, rischiano di pesare come macigni. Non è la prima volta che i bianconeri tremano dagli undici metri; già a gennaio, durante Juventus-Lecce, l’errore a sorpresa di Jonathan David aveva cristallizzato il risultato sull’1-1. Tuttavia, l’episodio contro gli emiliani porta con sé un carico di discussioni extra per via della gestione del pallone prima della battuta.

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Subito dopo il fischio dell’arbitro, si è assistito a un breve conciliabolo. Il primo a prendere il pallone in mano dopo l’assegnazione del rigore non è stato Yildiz ma Vlahovic, nonostante entrambi fossero i candidati naturali alla conclusione. Dopo un rapido confronto, il serbo ha ceduto la sfera al talento turco. La voglia di prendersi la responsabilità era palpabile, come confermato da Luciano Spalletti: “In due o tre volevano batterlo, è un segno di personalità“.

Il momento decisivo, però, avviene a ridosso della linea laterale. Mentre i compagni discutevano sul dischetto, Locatelli si è avvicinato alla panchina. Il capitano ha cercato lo sguardo del tecnico, chiedendo esplicitamente di assumersi l’onere del tiro. “E‘ venuto e mi ha detto: ‘Mister lo batto io’“, ha svelato il tecnico, che ha poi concesso il via libera dopo aver ricevuto rassicurazioni dallo stesso giocatore.

Nonostante la gerarchia premiasse il capitano, il campo ha dato un responso amaro. Il rigore di Locatelli non ha trovato la rete, aprendo un dibattito sulla gerarchia dei tiratori. Se la parata del portiere neroverde sarà stata davvero decisiva per il futuro europeo della Juventus, lo dirà solo la classifica finale, ma resta il fatto che quel pallone pesava molto più degli undici metri che lo separavano dalla gloria.

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