Hanno Detto
Braida si espone sul nuovo presidente FIGC: «Servono idee e uomini di spessore. Questi due nomi sarebbero quelli giusti»

Braida ai microfoni de Il Messaggero Veneto ha analizzato il momento del calcio italiano proponendo i nomi di Maldini e Del Piero per la FIGC
Il mondo del calcio italiano attraversa una crisi d’identità profonda, e quando il mare è in tempesta, è opportuno ascoltare chi ha navigato e vinto tutto. Uno di questi nomi è certamente quello di Braida, ex dirigente del Milan durante l’epopea d’oro di Silvio Berlusconi, in coppia con l’amministratore delegato Adriano Galliani, oggi è il vicepresidente del Ravenna in Serie C ed è stato intervistato da Il Messaggero Veneto.
Il dirigente friulano, architetto di successi leggendari in rossonero, ha analizzato con lucidità il momento attuale, segnato dal fallimento della Nazionale e dalla necessità di una ristrutturazione totale del sistema. Nel corso della sua chiacchierata ha parlato e affrontato anche l’attuale tema del calcio italiano da riformare, dopo l’ennesima batosta che ha precluso alla nazionale azzurra il Mondiale per la terza volta consecutiva.
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Secondo l’attuale vicepresidente del Ravenna, il problema non risiede nella presenza di talenti esteri, quanto nella mancanza di coraggio e strutture per valorizzare i giovani del nostro Paese. Con la consueta schiettezza che contraddistingue la figura di Braida, l’ex dirigente ha puntato il dito sulla formazione dei formatori.
Le parole di Braida: «Nessuno ha la bacchetta magica, il problema del nostro campionato non sono gli stranieri ma i pochi italiani che giocano. Proporrei una scuola per istruttori di calcio permanente, preparando gli insegnanti a istruire gli allievi. Una base indispensabile, costruendo poi accademie e centri di formazione come proposto dal compianto presidente Tavecchio. Servono idee e uomini di spessore, come ha fatto la FIFA che ha acquisito Arsene Wenger. Ex giocatori di alto livello come Paolo Maldini o Alessandro Del Piero sarebbero dei grandi competenti».