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Capuano scagiona Gatti: «Il tocco con il braccio non è da rigore. Ecco perché»

Capuano sui social ha scagionato Gatti. Per il giornalista il tocco con il braccio del difensore della Juve non è punibile. Ecco la sua analisi
Il dibattito arbitrale in Serie A non accenna a placarsi, specialmente quando coinvolge episodi chiave delle partite della Juventus. Al centro delle polemiche recenti c’è un presunto fallo di mano in area di rigore che ha scatenato i social e le trasmissioni sportive. A fare chiarezza con la consueta schiettezza è intervenuto sui social il giornalista Giovanni Capuano, da sempre attento osservatore delle dinamiche regolamentari e mediatiche del nostro calcio.
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Secondo il noto opinionista, il tocco con il braccio avvenuto in area non offre margini per l’assegnazione della massima punizione. La dinamica del movimento e la posizione dell’arto del difensore bianconero non configurerebbero, secondo le attuali linee guida dell’IFAB, un’infrazione sanzionabile. Analizzando il caso specifico, il parere espresso è perentorio: Capuano: «Quello di Gatti non è tocco di braccio punibile con calcio di rigore mai. Mai».
Il giornalista non ha usato giri di parole per descrivere chi, a suo dire, sta cercando di distorcere la realtà dell’evento per fini polemici, scrivendo in modo netto: «Ma vedo che i soliti avvelenatori di pozzi sono al lavoro…».