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Parma Napoli, il tocco di mani di Buongiorno scatena fortissime polemiche tra i ducali: cosa è successo nel pomeriggio

Parma Napoli, le forti proteste per il tocco di mano di Buongiorno e la mancata assegnazione del rigore spiegata dall’esperto. Cosa è successo
Parma Napoli, valida per la 32 giornata di campionato, ha scatenato fortissime polemiche: la panchina gialloblù è esplosa infatti per le accese proteste dovute a un sospetto contatto avvenuto in area. Alessandro Buongiorno è stato il protagonista dell’episodio. I padroni di casa hanno espresso il proprio totale dissenso contro la decisione del direttore di gara Marco Di Bello, con l’arbitro che non ha fischiato ignorando le lamentele della compagine locale.
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Analizzando molto attentamente l’azione incriminata, la dinamica risulta estremamente chiara. Su un pallone servito in profondità, Leonardo Spinazzola ha anticipato l’intervento di un avversario con grandissima reattività. Tuttavia, la sfera è impattata contro la mano del difensore azzurro, che stava tentando il medesimo anticipo. Questo evidente impatto ha scatenato la rabbia incontenibile degli emiliani. Il centrale ha toccato col braccio largo, creando un’occasione estremamente dubbia che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita. La mancata sanzione ha generato un clima infuocato, con la squadra locale convinta di aver subito un torto davvero pesante.
Il fischietto non ha assegnato il penalty. Non è arrivato nemmeno l’intervento del VAR per un fondamentale check. A chiarire la situazione è stato Luca Marelli. L’esperto arbitrale di DAZN ha spiegato perché il gesto sia regolare: «Effettivamente il braccio è largo, ma l’arbitro e il VAR l’hanno interpretato come un pallone inatteso, poiché la distanza era troppo ravvicinata per essere punibile effettivamente». L’episodio viene così archiviato come totalmente fortuito.