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Conferenza stampa D’Aversa post Torino Juve: «Abbiamo mostrato il DNA da Toro. Ringrazio Cairo per avermi permesso di allenare questa squadra»

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Conferenza stampa D’Aversa post Torino Juve: le sue dichiarazioni dopo il match della 38ª giornata di Serie A 2025/26

(inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino) Roberto D’Aversa ha parlato in conferenza stampa dopo Torino Juve, sfida valida per la 38ª giornata di Serie A 2025/26.


ANALISI«Nel primo tempo non abbiamo fatto benissimo: sul gol eravamo in 7 contro 3 giocatori della Juve, poi con i subentri e l’ingresso di Casadei abbiamo ripreso la partita. La Juve voleva vincere il derby, a prescindere dalla classifica e dai risultati delle altre. Il percorso in casa è stata importante, abbiamo mostrato ai nostri tifosi il DNA del Toro, è stata la partita dell’amore della squadra verso i tifosi e viceversa».

VUOLE RIMANERE AL TORINO«Il futuro, per me, era la gara di questa sera. Sono stato chiamato per raggiungere un obiettivo ed è stato raggiunto. Il presidente Cairo si era raccomandato di non finire come l’anno scorso e così è stato. Ci siamo incontrati nel suo ufficio: indipendentemente dalla sua decisione, lo ringrazierò sempre per avermi permesso di allenare il Toro e ne sono orgoglioso. Nel momento in cui sono stato chiamato e abbiamo fatto un contratto di 4 mesi, a presidente e direttore dissi che avrei fatto di tutto per fargli cambiare idea».

DOVE MIGLIORARE – «Partire dal ritiro è importante. Con il pari di oggi chiudiamo con 1,5 di media e volevamo portare il Torino dove merita».

COSA SI PORTA DIETRO – «L’ingresso in campo di oggi me la porto dietro, non avevamo mai giocato con il nostro pubblico allo stadio. Tutto ciò che è successo dopo ha smussato l’entusiasmo, mi sarebbe piaciuto godermela senza problemi. Siamo contenti di aver chiuso da imbattuti in casa nel nostro percorso. Si pensava che senza pubblico e senza contestazioni era un vantaggio, oggi però con la loro spinta siamo riusciti a recuperare la partita».

COSA HA DETTO ALLA SQUADRA – «Domattina qualcuno non potrà essere al Filadelfia per impegni o convocazioni Nazionali, ma ho dato l’appuntamento per domani mattina per salutare me e lo staff. Li ho ringraziati tutti, sono orgoglioso per come si sono messi a disposizione. Eravamo a 3 punti dalla zona retrocessione e si era perso 3-0 a Genova con espulsione di Ilkhan, fare risultati con gli stessi ragazzi significa che con passione e volontà di giocare da squadra si può fare qualsiasi risultato. Il rammarico è che non siamo riusciti a dimostrarlo prima, oggi volevamo lasciare un bel ricordo di noi. Non era semplice fare ciò che si è fatto, ma è solo merito dei ragazzi e sono orgoglioso di averli allenati».

HA VISTO CAIRO E PETRACHI«È successo spesso di non incontrarci per le varie conferenze post-gara. Non abbiamo appuntamenti, è giusto così: l’unica mia preoccupazione era affrontare questo derby e farlo nel migliore dei modi».

DELUSO PER LA POCA CONSIDERAZIONE – «Non c’è stato il tempo per avere questo sentimento. Vi devo ringraziare, in questi quattro mesi ho chiesto che tutti dovessimo fare in modo per ottenere risultati e obiettivi. Ero concentrato sul lavoro, voi siete bravi e sapevate anche cose che dico in spogliatoio e anche la formazione della domenica. A volte avete sottovalutato la persona che avevate di fronte, sono altrettanto bravo quanto vuoi».

SEMBRANO PAROLE D’ADDIO «I miei complimenti erano sinceri. A differenza del passato ho trovato un gruppo di giornalisti bravi e professionali. Se la società mi avesse comunicato che non sono l’allenatore del prossimo, lo avrei già detto. Sto ringraziando tutti, ma non è una parola d’addio».

 

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