Connect with us

News

Italia Under 17 campione d’Europa: perché non è tutto oro quello che luccica? Il cammino degli azzurri – New Generation Zone | VIDEO di Fabio Zaccaria

Published

on

Ripercorriamo il cammino dell’Italia Under 17 che si è laureata per la seconda volta in 3 anni campione d’Europa. Un dato rischia di preoccupare in vista del futuro

Nonostante gli insuccessi della Nazionale maggiore, c’è una nazionale che va fortissimo e continua a vincere contro le big europee di coetanei. L’Italia Under 17, infatti, ha vinto per la seconda volta in 3 anni l’Europeo di categoria. Un risultato formidabile per i ragazzi e il ct Franceschini che ha visto un cammino davvero particolare nella manifestazione: gli azzurrini all’esordio si sono imposti per 1-0 sulla Francia grazie al gol dell’empolese Perillo e poi si sono confermati anche nella seconda gara del girone vincendo 3-0 contro il Montenegro. Occasione in cui ha messo il sigillo anche il talento bianconero Thomas Corigliano. Da lì in poi, gli azzurrini non hanno più vinto ma guadagnato ben 3 pareggi. Il primo di questi all’ultima del girone contro la Danimarca: pirotecnico 3-3, che però ha permesso all’Italia Under 17 di mantenere il primo posto e incrociare in semifinale la Spagna.

Ultimissime Juve LIVE: le principali notizie di giornata

In semifinale lo snodo cruciale è rappresentato dai calci di rigore: nei tempi regolamentari prima e poi effettivamente ai tiri dal dischetto. Nel primo tempo, Lupo, portiere azzurro scuola Lecce neutralizza un penalty ma non sarà l’unico della sua serata. Croci (Fiorentina) uno dei due classe 2010 italiani sblocca il punteggio, ma a 10 dal termine le Furie Rosse trovano il gol del pari. E così si va ai rigori e torna protagonista assoluto Lupo, para due calci di rigore agli spagnoli: l’Italia Under 17 torna in finale come nel 2024. in finale partita bloccata, il Belgio passa avanti all’85’, ma qui entrano in scena le migliori qualità dell’Italia oltre alla fisicità: cuore, coraggio e grande senso di unità. Un gruppo straordinario dal punto di vista umano. Fugazzola trova il pari su rigore al 90′, dagli 11 metri Lupo erge ancora una volta il muro e gli azzurrini diventano campioni d’Europa. Un percorso molto simile a quello dell’Italia di Mancini all’Europeo vinto nel 2021: fatalità proprio Mancini pare essere il prossimo ct azzurro.

Curiosità e dati

Nonostante un percorso che ha visto 2 vittorie e 3 pareggi, l’Italia ha dominato in una statistica che la dice lunga: gli azzurri infatti hanno mandato in gol ben 8 marcatori diversi, miglior risultato fra tutte le nazionali partecipanti. Fugazzola con 2 centri è il capocannoniere e tutto il resto a quota 1. Hanno segnato difensori, terzini, centrocampisti, trequartisti e attaccanti. Una squadra che messa in campo con un 4-3-1-2 non ha impressionato in quanto a qualità tecniche e fantasia: insomma niente calcio champagne ma compattezza, solidità difensiva e capacità di ripartire. Tutte doti che ci differenziano nettamente dalle altre nazionali, senza dubbio più ricche di individualità.

Ascolta Juventus News 24!

Non hai tempo di leggere? Ascolta il nostro podcast con le ultime notizie bianconere. Clicca qui!

Riprendendo un passaggio in cui Del Piero parlava di calcio giovanile e indicava un problema legato al mese di nascita (troppo spesso nel primo trimestre come parametro per selezionare i giocatori nelle accademie nazionali) abbiamo scoperto che ben 7 calciatori su 20 di questo gruppo vittorioso in Estonia sono nati a gennaio, un dato che confermerebbe le parole dell’ex campione bianconero o una semplice coincidenza. Purtroppo la prima pare la pista da seguire, infatti tolti i 7 di gennaio, il resto dei giocatori sono nati tra febbraio e marzo. Soltanto due nella seconda metà dell’anno. I settori giovanili italiani, per motivi legati al fisico, optano per scegliere giocatori più “grandi”, motivo per cui si compete e si vince nelle categorie fino all’U17 ma poi si stecca con le squadre maggiori.

In tal senso sono da aggiungere le parole di Gravina a Report, il quale analizza le difficoltà del movimento partendo dalla finale vinta dall’Italia Under 17 nel 2024 contro il Portogallo. L’ormai ex presidente federale riporta che di quel gruppo vincente, solo 8 giocatori hanno esordito fra i professionisti, totale di 81 partite e nemmeno 3500 minuti tra tutti. I portoghesi invece, battuti da Camarda e company per 3-0 in quell’occasione, hanno giocato oltre 200 partite e disputato più di 15mila minuti nei campionati professionistici con ben 14 giocatori impiegati. Il divario appare dunque enorme e se non si fa nulla per evitare la decrescita si rischia di cadere nel baratro.

LA PLAYLIST DELLE NOSTRE TOP NEWS

Copyright 2025 © riproduzione riservata Juventus News 24 – Registro Stampa Tribunale di Torino n. 45 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l P.I.11028660014 Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Juventus Football Club S.p.A. I marchi Juventus e Juve sono di esclusiva proprietà di Juventus Football Club S.p.A.

Change privacy settings
×