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Come si riorganizzerà la dirigenza della Juve dopo l’addio di Modesto. Ci sono due priorità

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Come si riorganizzerà la dirigenza della Juve dopo l’addio di Modesto. C’è una priorità nel riassestamento societario

L’avventura di François Modesto alla Juventus si chiude dopo meno di un anno, precisamente dal 15 luglio 2025 al 10 luglio 2026. Un addio consumatosi in punta di piedi e in un clima disteso, formalizzato con una nota ufficiale del club:

«Juventus comunica di aver raggiunto un accordo consensuale con François Modesto per la risoluzione del proprio incarico di direttore tecnico, con efficacia a partire da oggi (ieri, ndr). Il club desidera ringraziare François per l’impegno e la professionalità dimostrati nel corso della sua collaborazione, e gli augura il migliore futuro professionale e personale».

L’uscita del dirigente francese, fortemente voluto dall’ex AD Damien Comolli, era ormai scontata. Con il cambio al vertice, la società ha impiegato solo il tempo necessario per riorganizzare i quadri e sancire la separazione consensuale.

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La nuova dirigenza italiana e il cambio di metodologia

Archiviata la parentesi transalpina, che non è riuscita a produrre i risultati sperati o a tracciare una linea gestionale chiara, la Continassa azzera i contatori e punta su una gestione legata alle dinamiche del calcio nostrano. Il nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali ha ridisegnato l’assetto inserendo Frederic Massara (ex Roma) nel ruolo di direttore tecnico al fianco di Ottolini.

La nuova governance introduce una visione e una metodologia del tutto differenti:

  • Nuovo approccio: una gestione rinnovata che unisce una comunicazione differente all’ottimizzazione nell’utilizzo dei dati.
  • Diplomazia: la riapertura di canali di dialogo costruttivi e diretti soprattutto con le altre società italiane.

Le priorità: cessioni e scouting

Il lavoro per il trio Carnevali-Massara-Ottolini si preannuncia lungo e in salita, a causa di una pesante eredità ricca di casi spinosi e cessioni complesse. Per questo motivo, le posizioni di figure tecniche settoriali come Burgess e Silverstone non sono al momento considerate delle priorità per l’AD. La Juventus è invece concentrata sulla ristrutturazione del settore scouting: per il ruolo di responsabile è forte il nome di Cangini del Sassuolo, con Paresce come alternativa sempre in attesa.

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