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Massimo Mauro: «Kolo Muani deve fare 20 gol, Kessié non cambierebbe il centrocampo. Vincere l’EL per cancellare il fallimento Champions»

Massimo Mauro: «Kolo Muani deve fare 20 gol, Kessié non cambierebbe il centrocampo. Vincere l’EL per cancellare il fallimento Champions». Le parole dell’ex bianconero
Massimo Mauro è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport in vista dell’esordio in Serie A della Juventus a Frosinone.
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PRIMO PENSIERO SULLA JUVE – «Che la dirigenza non è riuscita a dare a Spalletti almeno 20 giorni di lavoro con tutti i giocatori. Da qualche anno poche squadre riescono ad avere la rosa completa un mese prima del via: gli allenatori nelle prime partite rischiano di giocare con calciatori che non hanno allenato. Al di là di questo, mi sembra che la Juve abbia due giocatori per ruolo di buonissima levatura. Quindi, con Yildiz che dovrebbe accompagnare i compagni nelle vittorie, deve sperare di arrivare in fondo all’Europa League e al campionato: gli obiettivi devono essere questi, anche se non significa che deve vincere per forza».
PIU’ VICINA ALLE MIGLIORI? «Il fallimento di Juve e Milan è stato di due grandi marchi, arrivati dopo Como e Roma: dietro alla Roma te lo puoi aspettare, dietro al Como no. Questa è una grande macchia che può essere cancellata da una vittoria in Europa League, per esempio, dove però ci sono grandi squadre. Visto che la giochi, almeno vincila. In Italia l’Inter e il Napoli sono più forti, perciò Juve e Milan devono avere una struttura che porti i giocatori a dare il 110-120%. Perché se tutti danno “solo” il 100%, continuano a vincere Inter e Napoli. E la pressione è molto più alta per chi deve farsi perdonare un quinto o un sesto posto».
COLPI – «Come mia idea di calcio Alajbegovic mi stuzzica molto perché è un giocatore affermato però giovane e con grandi margini di miglioramento. È ciò che fa la grande squadra: prende calciatori con ancora tanto da dire, ma già molto bravi. La Juve ne ha parecchi in rosa, che devono fare il salto: da McKennie a Conceição, Yildiz, Kelly, Cambiaso. Pure Thuram: lo metterei in qualsiasi squadra, però deve fare un cambio di passo… La Juve potenzialmente può tentare il miracolo e arrivare a lottare per lo scudetto – poi per vincerlo i dettagli devono andare per il verso giusto -, ma lottare fino alla fine è la soddisfazione più grande per calciatori e allenatori. Se a dieci giornate dalla fine sei a dieci punti dalla prima è un fallimento; se sei a tre, quattro o anche cinque punti dalla prima, allora puoi sognare».
ALTRI RINFORZI – «Io prima vorrei vedere il 90% delle partite di Cambiaso, Thuram, Conceição, Yildiz e Locatelli da 8 in pagella. Se succedesse, la Juve non avrebbe più bisogno di nessuno. Questo è l’obiettivo da raggiungere. Kessie cosa cambia? Niente. Non mi sembra si parli di giocatori per cui valga la pena scombinare il centrocampo adesso. Poi prendere un uomo in più di esperienza ci può sempre stare».
SVOLTA – «Kolo Muani deve garantire una ventina di gol: questo è quello che spera anche Spalletti. Poi dieci Yildiz, otto Conceição, otto McKennie e allora la Juve può lottare per i primi posti. E bisogna anche capire chi sarà la seconda punta, anche se David è ancora in rosa. Con il suo stipendio…».
SPALLETTI – «A me piace tantissimo: quando parla di calcio mi attrae, mi cattura. Allora vorrei che facesse un po’ l’illusionista e convincesse i giocatori che sono più forti di quanto hanno mostrato per fargli dare il 20% in più del loro massimo. Solo così la Juventus può rischiare di vincere».