Juventus Women
Juventus Women, l’analisi della convincente vittoria col Como 1907: Re-Chi, fattore Alba, limiti e pregi di Bonansea

Juventus Women, l’analisi della convincente vittoria col Como 1907: Re-Chi, fattore Alba, limiti e pregi di Bonansea. Come è andata la gara del Sinigaglia
Il debutto delle Juventus Women guidate da mister Isaac Guerrero nella Women’s Cup si è concluso con un brillante successo per 2-0 sul campo del Como 1907. Al di là delle forti perplessità da sollevare sulla formula di un torneo poco appetibile per pubblico ed emittenti televisive, la prestazione offerta dalle bianconere allo stadio Sinigaglia ha mostrato una squadra già matura e compatta, estremamente avanti sia nella condizione atletica sia nell’assimilazione dei principi tattici. Le torinesi hanno espresso un calcio fluido, coraggioso ed aggressivo, dominando il campo contro un avversario ricco di individualità di grande livello come Wullaert, Svava e Xhemaili, ma più indietro nel processo di amalgama.
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A decidere l’incontro sono state le stoccate vincenti di Alba Redondo e Ciba, abili nel concretizzare la mole di gioco prodotta da una manovra caratterizzata da costante riaggressione alta e da una spiccata verticalità. Dal punto di vista tattico, la fase di impostazione ha visto la difesa disporsi chiaramente a tre grazie al posizionamento accorto di Lenzini, soluzione che ha consentito a Carbonell di spingere a tutta fascia e a Bonansea di accentrarsi tra le linee. Tra le singole vanno sottolineate la parata determinante del portiere De Jong su Gemili, l’affidabilità di Rosucci nel reparto arretrato e l’ottimo impatto complessivo garantito dai innesti del mercato. Redondo è già un fattore e continua a incidere in zona gol, Chiba è indiavolata. Fa discutere la prestazione di Bonansea, spesso pericolosa ma poco lucida nelle scelte offensive.
Mister Guerrero ha dimostrato di essersi calato alla perfezione nell’ambiente bianconero, trasmettendo fin da subito mentalità vincente ed enorme entusiasmo a tutto il gruppo, come ribadito con orgoglio anche nel dopogara: «Quando sei alla Juve dopo 5 minuti ti rendi conto che qui non esistono amichevoli, giochiamo ogni competizione per vincere». La testa della squadra è ora totalmente proiettata sulla delicata sfida d’andata dei play-off di Champions League in casa del Sankt Pölten. La Juventus affronterà la trasferta austriaca con i favori del pronostico, pur dovendo fare i conti con qualche defezione di troppo tra l’infortunio muscolare di Capeta (lesione di basso grado alla coscia sinistra), i problemi di Brighton (concussione alla testa) ed i controlli alla caviglia per Salvai, cercando di ipotecare il passaggio del turno fin dal primo atto.