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Capello severo sull’esordio della Juve a Frosinone: «È la stessa squadra dello scorso anno». Poi esalta così Conceicao

Fabio Capello boccia il ritmo di gioco della Juventus e salva solo la verve di Conceiçao, chiedendo tempo per Kolo Muani con Spalletti
L’esordio stagionale dei bianconeri non ha impressionato uno dei grandi ex della loro storia recente. Intervenuto sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha espresso un giudizio categorico sulla prestazione offerta in trasferta a Frosinone: «La Juventus che si è vista ieri a Frosinone è esattamente la stessa dello scorso anno: niente di nuovo, niente di diverso». L’ex tecnico ha evidenziato le criticità tattiche della manovra, sottolineando come «il pallone continua a girare troppo lento» per poter scardinare le difese avversarie con continuità.
Nell’analisi dell’ex allenatore di Real Madrid e Milan, l’unica vera nota lieta della giornata è rappresentata dalla verve dell’esterno d’attacco portoghese. Secondo il parere dell’esperto, «la nota più positiva dei bianconeri nel debutto stagionale in campionato è stato senza dubbio Conceiçao, l’uomo in grado di dare vivacità a tutta la sua squadra». La sua capacità di puntare l’uomo e creare la superiorità numerica si è rivelata infatti l’arma più affilata a disposizione dello scacchiere tattico durante tutto il match.
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Capello ha infine riservato una battuta sul rendimento dell’attaccante francese, invitando l’ambiente alla cautela e alla pazienza prima di tirare somme affrettate. «Kolo Muani? Alla Juventus ha già giocato: gli si può concedere solo che non ha avuto tanto tempo per conoscere le direttive di un allenatore – Spalletti – che non aveva avuto nella prima esperienza a Torino», ha chiosato il tecnico. La Juve e i tifosi bianconeri dovranno dunque attendere il lavoro in settimana per vedere i progressi richiesti dalla guida tecnica.