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Conceicao Juve, il retroscena sulla chiamata a Mendes: «Io non mi muovo da qui». Spalletti crede in una sua evoluzione alla Salah

Conceicao Juve, il retroscena sulla chiamata a Mendes: «Io non mi muovo da qui». Spalletti crede in una sua evoluzione alla Salah e ha chiesto la sua permanenza
Per Francisco Conceiçao la sfida contro il Milan non sarà mai una partita qualunque. Cresciuto a Milano ai tempi dell’Inter del padre Sergio — non confermato dai rossoneri nell’estate 2025 nonostante la Supercoppa vinta —, l’ala portoghese ritrova sulla panchina del Diavolo il connazionale Rúben Amorim, suo storico rivale ai tempi delle battaglie infuocate tra Porto e Sporting. Tra vecchie ruggini e motivazioni familiari, la furia di “Chico” rappresenta la scintilla perfetta per accendere la grande classica dell’Allianz Stadium.
Calciomercato Juve LIVE: le principali trattative di giornata
L’arma di Spalletti nell’emergenza trequarti
In un attacco decimato dalle assenze certe di Yildiz, Thuram, Ekhator e Cabal (con McKennie, Sarr e Cambiasofortemente a rischio), Luciano Spalletti si aggrappa alla straripante energia del suo numero 7. Un’elettricità pura sulla corsia di destra capace di spaccare le partite: i numeri parlano di un assist, 13 dribbling tentati e 6 occasioni create. Con Nico Gonzalez e Jeremie Boga chiamati a reinventare la trequarti a supporto di Kolo Muani, Conceiçao è la vera certezza incrollabile dello scacchiere bianconero.
«Caro Jorge, io non mi muovo da qui»: il modello Salah e l’amore per Torino
È proprio sul futuro e sulla centralità del portoghese che Spalletti ha eretto le basi del suo progetto. L’allenatore intravede in Chico un’evoluzione tattica ed esecutiva del tutto simile a quella compiuta ai tempi della Roma con Mohamed Salah, da lui trasformato in un attaccante totale e spietato sotto porta. Convinto di questa metamorfosi, il tecnico ha chiesto alla dirigenza di blindare il classe 2003 respingendo le ricche sirene arrivate dalla Premier League. Una volontà sposata appieno dal giocatore che, avvertiti i primi rumors di mercato, ha stroncato sul nascere ogni trattativa telefonando direttamente al suo agente Jorge Mendes: «Caro Jorge, io non mi muovo da qui». A 23 anni, il lusitano si sente perfettamente integrato sotto la Mole: ama passeggiare in centro con la fidanzata e il cagnolino ed è di casa al ristorante “Casa Fiore” (ribattezzato “Casa CR7” all’epoca di Ronaldo). Francisco vuole vincere in bianconero e contro il Milan ha l’occasione di prendersi la scena da protagonista assoluto. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.