Calciomercato Juve
Hojbjerg Juve, che rimpianto! Sondaggio a fine mercato per il secondo colpo a centrocampo: ecco perché non è arrivato

Hojbjerg Juve, che rimpianto! Sondaggio a fine mercato per il secondo colpo a centrocampo: ecco perché il centrocampista danese non è arrivato
L’infortunio di Manuel Locatelli ha spalancato le porte a un’autentica crisi numerica in casa Juventus, concentrando le preoccupazioni dello staff tecnico su un reparto ridotto ormai ai minimi termini. La situazione attuale è il risultato diretto di precise valutazioni estive, dato che la società ha scelto di non affiancare un secondo innesto di ruolo a Pape Sarr, lasciando la mediana con un equilibrio quantitativo estremamente fragile. Dietro questo scenario si nascondono retroscena di mercato significativi.
Calciomercato Juve LIVE: le principali trattative di giornata
A fine agosto la dirigenza bianconera, guidata da Carnevali e Massara, aveva effettuato più di un sondaggio per Pierre-Emile Hojbjerg del Marsiglia. Tuttavia, la fretta di chiudere in tempi strettissimi la complessa trattativa con il Newcastle per l’attaccante Woltemade ha dirottato attenzioni e risorse finanziarie, portando al definitivo tramonto della pista danese. Oggi, con la finestra estiva ormai chiusa e un mercato degli svincolati ritenuto impraticabile, il club si trova nell’impossibilità di tornare sui propri passi per correggere la rotta. A rivelarlo è Tuttosport.
In attesa che l’infermeria si svuoti, la gestione delle prossime sfide riposa su opzioni risicate e contate. Douglas Luiz e Teun Koopmeiners costituiscono le uniche due certezze di ruolo attualmente sane e a piena disposizione di Luciano Spalletti. Alle loro spalle spinge per rientrare proprio Pape Sarr, che spera di svolgere una seduta interamente con il gruppo già nel corso di questa settimana per strappare un’importante convocazione. Contemporaneamente, dalla Next Gen è stato promosso in pianta stabile il giovane Augusto Owusu per colmare l’evidente vuoto numerico; il talento classe 2005 rappresenta l’unica alternativa immediata in panchina, pur essendo ancora a secco di presenze ufficiali in prima squadra. Un quadro di piena emergenza che costringerà la Juventus ad adattare risorse e assetti tattici per superare un momento tra i più complessi della stagione.