
Per Adzic domani la sfida da ex contro la Juve con il Sassuolo, ma il futuro può essere ancora a tinte bianconere. Il piano della Vecchia Signora per il montenegrino
Un anno dopo, la data del 13 settembre torna ad incrociare in modo emblematico la parabola sportiva di un talento cristallino del calcio europeo. Per la carriera di Vasilije Adzic, questo specifico momento del calendario rappresenta un vero e proprio punto di snodo, capace di unire un ricordo indelebile ad un presente entusiasmante e ad un futuro ricco di ambizioni.
365 giorni fa, una sua straordinaria conclusione balistica al novantunesimo minuto piegava la resistenza dell’Inter nel Derby d’Italia, regalando un successo rocambolesco alla Juventus e spingendo l’allora tecnico Igor Tudor al punto più alto della sua gestione all’Allianz Stadium. Oggi la storia propone un nuovo capitolo, ma lo scenario per il giovane centrocampista montenegrino è completamente trasformato.
La decisione estiva di trasferirsi al Sassuolo, caldeggiata con grande insistenza dal tecnico Alberto Aquilani, si sta dimostrando vincente sotto ogni punto di vista. Dopo aver declinato con decisione le offerte di molti club prestigiosi messi in fila per assicurarsi il suo cartellino, il ragazzo ha scelto un ambiente ideale per valorizzare i giovani talenti. L’impatto con la realtà neroverde al Mapei Stadium è stato impeccabile: quattro presenze da titolare dal primo minuto, una rete d’autore al Bologna in campionato, un gol al Cesena in Coppa Italia, un assist determinante nel successo contro il Torino e il costante plauso del pubblico di Reggio Emilia. Sentire attorno a sé una totale carica di fiducia rappresenta l’ingrediente fondamentale per le prestazioni eccezionali di Adzic, pronto a trasformare ogni pallone giocato in pepite d’oro per la sua nuova società.
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Nonostante il cambio di maglia, il cordone ombelicale con la Juventus rimane assolutamente saldo. Come ricordato da ‘La Gazzetta dello Sport, l’operazione di trasferimento è stata definita sulla base di un prestito a titolo temporaneo con opzione di riscatto a favore degli emiliani, ma i dirigenti della Vecchia Signora si sono riservati una precisa clausola di recompra a cifre prestabilite. Tale intesa nasce dalle attente riflessioni di Luciano Spalletti e dei vertici bianconeri, desiderosi di non perdere assolutamente le tracce del giocatore. Sebbene nell’attuale momento di emergenza a Torino il ragazzo avrebbe fatto comodo, la continuità d’impiego garantita dall’Emilia rappresenta la scelta più logica per la sua crescita.
Il percorso del montenegrino ricalca quello di altri illustri prodotti della Next Gen come Dean Huijsen e Matias Soulé. Nell’imminente sfida di campionato, Adzic sarà l’osservato speciale numero uno dalla sponda torinese, pronto a confermare sul campo le sue straordinarie qualità.