
La Juve ha bisogno di gol e valuta la possibilità anche di schierare Woltemade insieme a Kolo Muani. Ecco le soluzioni a disposizione di Spalletti
Alla vigilia della complessa trasferta contro il Sassuolo, l’ambiente attorno alla Juve si interroga sulle scelte d’attacco necessarie per ritrovare il cinismo smarrito. Le prime battute di campionato hanno evidenziato il consueto limite: una notevole mole di gioco sviluppata a fronte di soli quattro gol messi a segno in tre partite. A complicare i piani dell’allenatore si è aggiunta un’improvvisa emergenza infortuni che ha privato il reparto avanzato di elementi fondamentali come Yildiz, Boga ed Ekhator per diverse settimane.
Come riferito dal Corriere della Sport, per risolvere i problemi di concretizzazione dei bianconeri, il tecnico Luciano Spalletti valuta due opzioni tattiche dalle caratteristiche opposte. La prima strada porta all’impiego del giovane talento bosniaco Alajbegovic. Inserito da titolare nello scorso match contro il Milan, il trequartista ha mostrato personalità e grande qualità tecnica, muovendosi dalla sinistra per accentrarsi e rifinire la manovra. Nel classico schema d’attacco della Juve, la sua fantasia permetterebbe di supportare Nico Gonzalez e Conceiçao alle spalle della punta centrale Kolo Muani.
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La seconda opzione al vaglio per l’attacco prevede l’utilizzo della potenza fisica di Nick Woltemade. L’attaccante tedesco, con i suoi 198 centimetri d’altezza abbinati a un un’ottima tecnica di base, consentirebbe alla Juve di schierare una formula con due riferimenti offensivi vicini. Un assetto con l’ex Newcastle a supporto del francese offrirebbe maggiore presenza dentro l’area di rigore avversaria, trasformandosi all’occorrenza in un solido impianto di gioco capace di garantire equilibrio anche in fase difensiva.
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L’obiettivo prioritario per la Juve resta quello di sbloccare il centravanti francese Kolo Muani, ancora a secco di reti in questo avvio di stagione a differenza del suo straordinario impatto iniziale nel gennaio 2025. La ricerca dei primi tre punti esterni passa inevitabilmente dalla capacità di trasformare in gol le occasioni create. In un momento segnato dalle assenze, la Vecchia Signora si affida all’intuito del suo allenatore per trovare la combinazione offensiva ideale al Mapei Stadium e dare una svolta decisiva al proprio cammino in Serie A.