Vaciago: «Sbagliato bocciare a priori Kolo Muani. Non è Trezeguet o Tevez ma non è nemmeno quello che abbiamo visto sinora. Bisogna fare una cosa»
Hanno Detto

Vaciago: «Sbagliato bocciare a priori Kolo Muani. Non è Trezeguet o Tevez ma non è nemmeno quello che abbiamo visto sinora. Bisogna fare una cosa»

Vaciago: «Sbagliato bocciare a priori Kolo Muani. Non è Trezeguet o Tevez ma non è nemmeno quello che abbiamo visto sinora. Bisogna fare una cosa». Il giornalista difende l’attaccante francese

Sulle pagine di Tuttosport, Guido Vaciago difende Randal Kolo Muani.

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Ecco quanto scritto: «Troppo forte la tentazione di giudicare subito. Stroncare o esaltare, essere i primi a promuovere o bocciare: le tastiere prudono. E non solo quelle, spesso scriteriate, dei social, anche i media tradizionali sono sempre più frettolosi nell’esprimere giudizi definitivi (o quasi) sulla base di una manciate di partite. Come se la storia non avesse insegnato i grandi rischi di non prendersi e non dare il giusto tempo. Kolo Muani ha iniziato male la sua seconda avventura alla Juventus. I gol sbagliati a Frosinone hanno avuto sicuramente un peso psicologico nelle due successive partite e per un attaccante non c’è niente di peggio di quel trapano che perfora i pensieri. Soprattutto se intorno a lui aleggiano i fantasmi di una stagione balorda. Ma aspettarlo al varco già alla quarta partita non è solo scelta ingiustificatamente severa, ma anche profondamente sbagliata» .

E ancora: «Non può e non deve essere la partita di domani contro il Sassuolo a orientare le opinioni della critica e del pubblico su Kolo. Che faccia bene o che faccia male, il match di Reggio Emilia è importante e, senza dubbio, deve contribuire alla formazione del giudizio sull’attaccante francese, ma in misura proporzionale all’importanza della partita stessa. A settembre non possono esserci esami finali per un giocatore, soprattutto per un attaccante. D’altronde è chiaro a tutti, da Carnevali Spalletti, fino all’ultimo dei tifosi, che Kolo non è Trezeguet Tevez (sarebbe folle pretendere che lui sia quello che non è e non sarà mai), ma Kolo non è neppure quello pasticcione di Frosinone o quello impacciato visto contro il Milan. Alla Juve gode di fiducia: enorme da parte dei compagni di squadra, solida da parte di dirigenti e allenatore. Se tutto questo ottimismo è riposto male non lo si può decidere adesso. Aspettare la fine della stagione sarebbe la cosa più giusta e logica, ma – consapevoli di vivere in un’era troppo veloce per attendere così tanto tempo – possiamo stabilire nella fine dell’anno solare il momento in cui giudicare Kolo. E decidere se la Juve ha, ancora una volta, sbagliato l’attaccante o se qualcuno sta facendo andare troppo veloci le dita sulla tastiera».

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