Conferenza stampa Spalletti pre Sassuolo Juve: «L'infortunio di Locatelli distribuisce responsabilità a tutti. Sarr a disposizione, c'è qualcuno di nuovo che sarà pronto»
Hanno Detto

Conferenza stampa Spalletti pre Sassuolo Juve: «L’infortunio di Locatelli distribuisce responsabilità a tutti. Sarr a disposizione, c’è qualcuno di nuovo che sarà pronto»

Conferenza stampa Spalletti pre Sassuolo Juve: le dichiarazioni del tecnico bianconero alla vigilia del match della 4ª giornata di Serie A 2026/27

(inviato all’Allianz Stadium) – Dopo il pareggio casalingo contro il Milan, la Juventus affronta il Sassuolo al Mapei Stadium nella 4ª giornata di Serie A.

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Nel giorno di vigilia, sabato 12 settembre, Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa dalle 16 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.


ENERGIA DELLA SQUADRA«Ci dispiace di quanto successo a Locatelli. Distribuisce responsabilità a tutti, lui non si toglie la maglia nemmeno dopo essersi fatto la doccia. Sappiamo quanto ci tiene a dare il contributo oltre il suo vivere la vita quotidiana, è sempre attento alla sorte della Juventus. Questo ha determinato in tutti una responsabilità che si è vista in tutti, ho visto una squadra vogliosa, disponibile a lottare contro qualsiasi situazione gli venga contro. Li ho visti seri, professionali. Sulla porta abbiamo incontrato Kolo Muani: è venuto al campo ora, invece che all’ora di cena, preferendo passare il tempo con i compagni. Questa è la voglia di contribuire o determinare alla squadra la sua forza, ciò che lui sogna per la squadra».

CAMBIA IL SISTEMA DI GIOCO SENZA LOCATELLI «Lo abbiamo già detto più volte. Questo schieramento iniziale non significa che i giocatori sono statici, fermi. A volte siamo passati al 4-2-3-1 o 4-3-3, a volta da punta, sottopunta a coppie esterne. C’è un sistema di fase offensiva, difensiva, ci sono altri sistemi prima di rivelarsi nell’area avversaria. Siamo liberi di andare a esplorare, fare conoscenza di qualsiasi cosa. Nel mondo, come nel calcio. Non è più un sistema posizionale come una volta. Ora c’è più libertà, a causa di questa pressione individuale, si cerca di ammucchiare, di non dare riferimento agli altri. Per cercare di portarli fuori dalle proprie zone di campo dove si sentono più in difficoltà. Noi di sistemi ne abbiamo avuti più di uno. Senza Locatelli non cambia niente: abbiamo la possibilità di fare qualsiasi sistema tattico. Abbiamo una rosa che ce lo permette».

KOOPMEINERS – «Lo ha visto differente perché viene fuori da un trascorso, da una conoscenza più approfondita. Lui voleva rimanere alla Juventus, ha rinunciato ad alcune situazioni e questo ci fa piacere. La differenza la fa avere a disposizione del minutaggio. Ora è molto più libero, sciolto, si cercherà di dargli un ruolo in cui sentirsi più a suo agio. Da sottopunta che ha fatto all’Atalanta a braccino che ha fatto con me, lui può sdoppiarsi mediano/mezzala per esplodere luoghi e posti differenti. Questo alza il livello della potenzialità del giocatore, il coraggio di andarsi a misurare dentro zone di campo non facili per le qualità che hai. Mi aspetto una grande prestazione».

DOUGLAS LUIZ «È una certezza del calcio. Ha fatto vedere da più parti di essere forte, aveva bisogno di risentire fiducia nelle sue capacità. Questo gli ha permesso di riappropiarsi delle sue qualità. Quando è arrivato teneva troppo palla, ora ha capito che più la muove e più tocca palloni. Il suo recinto è lì, davanti all’area di rigore: se va troppo in giro ci passano 4/5 palloni che non tocca…Non ci sono pulmini che lo riportano a posto se va troppo alla bandierina, così perde ritmo e frequenza. Questo fatto di giocare lungo e corto lo sa fare benissimo. È resistente, fisico, regge botta, è disponibilissimo a sputare fiato e metri per i compagni di squadra. È Douglas Luiz, sono le sue qualità».

INDISPONIBILI «McKennie e Cambiaso sarà difficile, arriviamo a domani ma sarà difficile. Faremo un provino per Cambiaso ma per McKennie aspettiamo giovedì. Sarr sarà a disposizione ma abbiamo costruito una rosa forte, so di avere 11 forti e di lasciare 11 forti in panchina. Abbiamo perso uno ma sappiamo di dare possibilità ad un altro giocatore di diventare protagonista. È il punto di vista: non manca qualcuno ma c’è qualcuno di nuovo che sarà pronto. Si va a giocare con fiducia. Dipenderà dalla voglia poi di far credere a chi guarda calcio e vuol bene alla Juventus che i giocatori scelti possono star dentro alla nostra squadra».

AQUILANI – «Avevo la percezione che potesse fare l’allenatore, era un calciatore con lo zaino pieno di qualità quando giocava alla Roma. Con le sue giocate suggeriva qualcosa a tutta la squadra, aveva questa interpretazione esclusiva dei palloni che gestiva, aveva grandissima personalità nonostante fosse giovane. Vedo le sue qualità chiare ed evidenti nelle sue squadre, non sono sorpreso e gli faccio i complimenti».

SARR – «È un calciatore che crea curiosità, sa comportarsi bene in qualsiasi situazione. È completo, ha facilità di corsa, è puntuale. Quando pensi che laggiù non puoi portare blocco squadra lui ci arriva. Ha corsa, resistenza profonda. In questo andare in giro a esplorare ci mette contrasto, conosce bene la qualità tecnica, la finalizzazione, siamo convinti di avere a disposizione un giocatore forte».

OWUSU – «È un giovane di buone speranze, che ha molte qualità. Deve fare ancora piccole conoscenza ma dal punto di vista fisico è difficile strappargli palla. Copre campo, deve solo anticipare di più le cose».

WOLTEMADE IN CAMPO – «Valuteremo…è già stato fatto l’inserimento. Si è già fatto apprezzare dal primo allenamento, ci ha fatto vedere che può ricoprire più ruoli e sicuramente prima o dopo sarà della partita».

PROBLEMA INFORTUNI«La cultura degli alibi ti porta a pensare un po’ in quella maniera lì. Io penso che noi dobbiamo andare a vincere le partite, imporci, posizionarci nell’altra metà campo, alzare il nostro livello. Andare a trovare e guadagnare metri nell’area avversaria. Se si pensa che siamo limitati da un episodio…Ora non parlo più di infortunati, ne parlate voi. Io devo andare via da queste situazioni, si prova in quelli che siamo, in quanti rimarremo, a fare quello merita un luogo, un club, una disciplina che hanno i giocatori che vestono questa maglia».

INSIDIE COL SASSUOLO«Si è contraddistinta negli anni per qualità di gioco, è una delle migliori squadre su palla riconquistata e ripartenza. Faccio i complimenti a questa società, sempre seria, ha sempre avuto un ambiente equilibrato, permettendo di mostrare a chi vive dentro tutte le sue qualità. Ha giocatori fortissimi come Berardi, Laurientié, Esposito, Matic, tutti li vorrebbero a disposizione. Questo è dipeso dal fatto che ci sia stato anche Carnevali, se potessi lo farei anche giocare…Talmente gli vuol bene avrebbe fatto il gol dell’ex. Andiamo a giocare una partita difficilissima, contro una squadra allenata benissimo. Ha scelto il gioco, la qualità come marchio di fabbrica. Ha ripartenze brucianti nei calciatori, non dobbiamo essere una sola versione di noi stessi».

GATTI «È un calciatore con caratteristiche ben precise, soprattutto in funzione di provare a far gol su calci piazzati. Ha rimesso a posto questo problema avvenuto con un tifoso contro la Next Gen, questa caviglia gli ha fatto male per un po’… L’anno scorso nel finale di campionato ha avuto qualche problema anche. Lui avrà a disposizione un minutaggio per far vedere il valore che ha. È una difesa con calciatori di primissimo livello. Avendo più minuti da giocare con le gare infrasettimanali avrà più chance a disposizione».

NON GIOCARE LA CHAMPIONS – «Ci brucia tantissimo, ci ha fatto male e creato dei problemi. Sappiamo che ci dobbiamo convivere ma sarà uno stimolo. Non esserci il problema è dover sentire la maggior parte del dolore, quello che crea le responsabilità maggiori e la voglia di ricollocarsi nella posizione di giocare nei migliori club al mondo».

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