
Conte è libero, vive a Torino e farebbe un’eccezione soltanto per la sua Juventus: il punto sul futuro dell’ex allenatore del Napoli oggi svincolato
Il momento delicato attraversato dalla Juventus e le difficoltà riscontrate da Luciano Spalletti nel dare continuità ai risultati hanno riacceso inevitabilmente i rumor attorno alla panchina della Continassa. Come ricostruito dalla Gazzetta dello Sport, in una piazza da sempre esigente si sta ingrossando il partito di chi sogna il grande ritorno di Antonio Conte. La figura dell’ex capitano e tecnico dei tre scudetti consecutivi torna a campeggiare come uno spettro ingombrante sull’attuale gestione tecnica, alimentata dal desiderio di gran parte della tifoseria di rivedere quella grinta e quel pragmatismo capaci di rialzare immediatamente la squadra.
La realtà dei fatti racconta di un Conte attualmente libero, di casa a Torino e costantemente sintonizzato su tutto ciò che accade nel mondo del pallone. Dopo aver valutato per un attimo anche la possibilità di un ritorno alla guida della Nazionale italiana, l’allenatore leccese resta in attesa di un progetto strutturato e definito per la prossima stagione. Tuttavia, la suggestione bianconera risponde a logiche del tutto particolari: la stima mai sopita per i colori torinesi rappresenta un legame emotivo talmente forte da scardinare le sue consuete abitudini professionali.
Solitamente restio ad accettare panchine in itinere, come riportato dalla Gazzetta per la «sua» Juventus l’eccezione sarebbe d’obbligo e non verrebbe vissuta come un peso. Qualora nei prossimi mesi dovessero concretizzarsi le condizioni per un subentro a gara in corso, Conte sarebbe pronto a dire sì e a rimettersi in gioco subito. Per Spalletti si tratta di un’ulteriore ed enorme pressione mediatica: spetta solo a lui, a partire dal debutto in Europa League e dalle prossime sfide di Serie A, scacciare i fantasmi e blindare sul campo la propria leadership.