
La doppietta al Mapei restituisce fiducia a Zhegrova dopo i mesi da separato in casa. Spalletti ne elogia le qualità ma pretende continuità
La doppietta d’autore firmata al Mapei Stadium ha regalato a Edon Zhegrova un sorriso dolce e amaro al tempo stesso. La delusione per la sconfitta maturata nel finale contro il Sassuolo ha trasformato il classe ’99 in un “eroe dimezzato”, ma la sua prestazione ha tracciato una svolta psicologica fondamentale dopo un’estate trascorsa ai margini del progetto. L’esclusione dalla lista UEFA e le trattative di mercato mai concretizzate — dall’interesse sfumato dell’Al-Ittihad fino alle preferenze iniziali di mister Spalletti per profili come Nico González e Conceiçao — lo avevano spinto a immaginarne un futuro lontano da Torino. Una parentesi complessa, superata con il reintegro e l’inevitabile scelta di puntare sul suo talento smisurato.
Nel post-partita, Luciano Spalletti ha analizzato con grande lucidità i punti di forza e le aree di miglioramento dell’esterno kosovaro, esaltandone la capacità quasi unica di creare la superiorità numerica negli spazi stretti. «Ha questa qualità qui, che diventa imprendibile, imprevedibile quando crea questi uno contro uno nello stretto», ha spiegato il tecnico toscano, pur ricordando che per completarsi come calciatore d’alto livello occorrono anche continuità di rendimento, spirito di sacrificio e lettura delle giocate colleghi — come quando ha saltato due uomini senza servire il compagno smarcato in area.
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Nonostante i gol non abbiano evitato il ko, il messaggio affidato da Zhegrova ai propri canali social («Un peccato che i miei gol non si siano trasformati in una vittoria… Stavo aspettando questo momento») sottolinea la sua volontà di incidere con la maglia bianconera. Senza cadere in facili illusioni o considerarlo improvvisamente un totem intoccabile, Zhegrova si ritrova adesso a essere un’arma preziosissima per le rotazioni della Juventus. Liberato dalla condanna di doversi salvare solo nei contesti di emergenza, il kosovaro rappresenta una risorsa imprevedibile per scardinare le difese avversarie in Serie A.