
Svelato l’orientamento della Juventus: la risalita in campionato presenta incognite, il cammino in Europa League diventa un obiettivo primario
L’imminente debutto stagionale in Europa League contro il NEC Nijmegen non verrà affrontato dalla Juventus come un semplice impegno secondario o un banco di prova per le seconde linee. Secondo un retroscena svelato dal Corriere dello Sport, all’interno del centro sportivo della Continassa e tra i vertici dirigenziali vige una lucidissima consapevolezza: conquistare un piazzamento tra le prime quattro in Serie A — alla luce dell’avvio di stagione complicato e dell’aspra concorrenza — rischia di rivelarsi un percorso tutt’altro che semplice e privo di insidie.
Proprio per questa ragione, l’impegno continentale cambia veste e assume una valenza strategica fondamentale. Alzare il trofeo a maggio rappresenta la scorciatoia più interessante e diretta per garantirsi un posto nella prossima Champions League, bypassando le incognite di un campionato vissuto finora sui monti russi. La dirigenza e mister Luciano Spalletti hanno così stabilito di non sottovalutare minimamente la competizione, ponendola sullo stesso piano delle priorità stagionali.
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Questo cambio di approccio potrebbe riflettersi anche nelle scelte di formazione. Niente turnover massiccio o esperimenti azzardati: la Juventus scenderà in campo con l’undici più solido e competitivo possibile, cercando di sfruttare il palcoscenico europeo per ritrovare certezze tattiche, morale ed entusiasmo, trasformando l’Europa League in una vera e propria rampa di lancio per l’intera stagione.