
Pagelle Juve NEC: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la prima giornata della League Phase di Europa League 2026/27
(inviato all’Allianz Stadium) – Pagelle Juve NEC: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la prima giornata della League Phase di Europa League 2026/27
Grabara 7 – Beh, direi che il gioco con i piedi lo ha dimostrato ampiamente…Assist al bacio per Nico Gonzalez: due tocchi, Juventus in gol con una straordinaria verticalizzazione del polacco. La prima da titolare la battezza così, ma non solo: attentissimo nelle uscite alte e nelle sporadiche azioni del NEC dalle sue parti. Soprattutto targate Linssen.
Kalulu 6 – Serata tranquilla per Pierre, giungono poche intemperie dal suo lato. Attento e ben posizionato in fase difensiva, non osa praticamente nulla invece in avanti, limitandosi ai suoi compiti in copertura.
Gatti 6.5 – Ingaggia un duello ruvido, fisico, con Chery. Il numero 9 del NEC viaggia a distanza di sicurezza dopo un paio di duelli persi: solidità per il numero 4 bianconero, che non lascia passare nulla centralmente.
Lucumì 6.5 – Qualche sbavatura nell’impostazione ad inizio partita. Momenti di blackout che possono costare cari. Ma in marcatura è un predatore: va a caccia degli avversari, chiunque transiti dal suo lato, e gli toglie il fiato con la sua morsa asfissiante. Nel finale suo l’assist per Kolo Muani: lancio lungo in verticale telecomandato: questo è Lucumì.
Celik 7 – Torna sul suo piede forte, sul destro. Ma cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia: altra partita di sostanza, generosità ed efficacia/applicazione tattica importantissima. Come si è amalgamato in fretta ai meccanismi di Spalletti…Lo dimostra proprio questa sera: in qualsiasi posizione viene schierato, rende. Soddisfazione personale con il primo gol in bianconero.
Douglas Luiz 6.5 – Con Sarr coppia inedita ma ben assortita. Uno sale, l’altro copre, uno imposta, l’altro rompe le linee di passaggio. C’è molta più intesa e complementarità rispetto al tandem visto con il Sassuolo. È il faro del gioco: questa si chiama personalità e prendersi rischi, perché in qualsiasi situazione – pressato e non – si abbassa per ricevere palla. Dal 60′ Bremer 6 – Ordinaria amministrazione.
Sarr 7 – Prima da titolare per Pape, risposte molto incoraggianti e positive. È una piovra nel recuperare i palloni e nel trasformarli con velocità in trame offensive. L’azione del gol di Alajbegovic parte proprio da una sua invenzione: verticale millimetrica per McKennie, che poi fa il resto. Non è solo muscoli e fisicità, c’è anche qualità in regia, in coppia con Douglas Luiz.
McKennie 7.5 – Giocatore troppo, troppo determinante per questa Juventus. Come biasimare Spalletti, che non perde nemmeno un minuto nel lanciarlo subito in campo dopo settimane di infortunio…Lui risponde alla Wes: entrando in tutte le azioni offensive, vestendo gli abiti dell’uomo tutto-campo e risultando fondamentale per gli equilibri difensivi e offensivi della squadra. Una parola: imprescindibile. Dal 60′ Koopmeiners 6 – Nessuna pressione del centrocampo avversario. Non brilla, ma gestisce con ordine i palloni.
Nico Gonzalez 7.5 – Il vero leader caratteriale e tecnico per Spalletti. Ha una ‘garra’ addosso che gasa tremendamente (scusate se mi son sbottonato un po’). Rincorre gli avversari, ringhia su ogni pallone e davanti solita qualità immensa – e cinismo – nei metri finali. Gol da prima punta vera (non è scontato), poi si procura il rigore trasformato da Woltemade con una cattiveria agonistica impressionante. Dal 60′ Conceicao 6 – Sfiora il gol con un mancino velenoso.
Alajbegovic 7.5 – Il bosniaco dà vibes importanti, sarà certamente una delle chiavi di questa stagione. Contro il Sassuolo aveva inciso ma gli era mancato solo il gol, oggi invece è arrivato: il suo primo sigillo con la Juve. Ed è un vero gioiello per precisione e prodezza balistica. Ondeggia con classe tra le linee, poi pallone meraviglioso per il rigore conquistato da Nico Gonzalez. Sempre così Kerim, con questa concretezza offensiva. Dal 71′ Kolo Muani 7 – Gol e assist, bell’impatto sul match: la medicina giusta per iniettarsi fiducia e voglia di rialzarsi.
Woltemade 6.5 – Sotto porta c’è da registrare qualcosa, troppo molle nelle due chance avute nel primo tempo. Prima va di ginocchio (sbagliando), poi tenta un improbabile aggancio (sbagliando). Da lui, nei metri finali, ci si aspetta un killer instinct diverso. Si riscatta con il primo gol in bianconero su calcio di rigore: lì sì che è glaciale, spiazzato perfettamente Polster. Gran lavoro di sponda poi sul 5-0 di Kolo Muani. Dall’83’ Owusu SV.
All. Spalletti 7.5 – Il miglior primo tempo della stagione, senza dubbi. Senza esaltazione eccessiva, equilibrio nei giudizi, ma dopo Sassuolo era il segnale tecnico e morale che serviva.