
Juve multata per il caso Mazzola, Massimo Mauro: «Non si può chiudere una curva per 200 stupidi. Paghi solo chi ha compiuto quel gesto ignobile»
Massimo Mauro su La Gazzetta dello Sport parla di quanto accaduto allo Stadium durante il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola.
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10 MILA EURO DI MULTA – «In generale credo sia sbagliato il concetto che per educarne uno, si puniscano migliaia di persone, non va bene. Non si può chiudere la curva perché ci sono stati 200 ultras che si comportano in maniera incomprensibile. Chi lo fa, paga, ma chi non l’ha fatto non ha senso che paghi. La società non deve finirci di mezzo».
GESTO IGNOBILE – «Quando ero piccolo Mazzola era – insieme a Rivera – uno dei miei riferimenti, poi ho avuto pure la fortuna di conoscerli. Sandro è stato importantissimo per me, personalmente, e più in generale per il calcio italiano. Se qualcuno vuole esprimere disappunto durante il minuto di silenzio compie un gesto ignobile, ma non per questo il club deve pagare con la chiusura della curva. Vanno colpite quelle persone specifiche che hanno avuto un comportamento allucinante nel confronto di Sandro Mazzola e di tutto lo sport italiano«.
IDENTIFICARLI – «Il punto vero è questo. Di fatto non si parla di un reato: quei tifosi sono stupidi e ci si appella al codice di gradimento del club sul comportamento da tenere dentro lo stadio. La società può reputarli dei tifosi sgraditi. In più, lasciatemi sottolineare una cosa…»
ASTIO TRA JUVE E INTER – «È esasperante e stucchevole questa cosa che va avanti da anni tra Juventus e Inter… Io non la sopporto più, mi volto quando sento qualcuno parlare male dell’altro club e viceversa, è diventato insopportabile sentire anche persone colte e importanti che rimangono ingabbiate in quella che in questi termini è più stupidità che rivalità. E questo poi allo stadio sfocia in simili comportamenti deprecabili».
I COLPEVOLI SI ASSUMANO LA RESPONSABILITA’ – «Esatto, la Juventus poi farà ciò che vuole. Ho visto in curva tantissime persone che hanno applaudito durante quel minuto e non è giusto che siano punite a causa di quei 200. È stato bello vedere tutto lo stadio applaudire e il club ha fatto quello che doveva, prendendo le distanze dall’accaduto e dichiarando che non era d’accordo con quanto successo in curva. Anzi, multare pesantemente la società espone a un grande rischio. In quel modo basterebbero cinque persone per danneggiare il club, invece bisogna smarcarsi da questa cosa, altrimenti la società rischia di restare in ostaggio di chi compie gesti simili».