
Kolo Muani in campo è ovunque, ma fatica ad arrivare alla conclusione. Il programma di Spalletti per portare il francese ad essere decisivo
Se non fosse per il recente intervento chirurgico al dito della mano, Luciano Spalletti userebbe la sosta per le nazionali come una vera e propria sessione al poligono con Kolo Muani. Il percorso del transalpino in questa sua seconda avventura alla Juventus richiede infatti un netto cambio di passo sotto porta. Se al suo primo arrivo a Torino nel gennaio 2025 il francese aveva impattato con una rete immediata al primo tiro contro il Napoli, in questo avvio di stagione la strada verso lo specchio della porta si è rivelata decisamente più impervia.
Le statistiche dell’attaccante mostrano numeri ancora ridotti in fase conclusiva. Come evidenziato da ‘La Gazzetta dello Sport, tra campionato ed Europa League, l’ex PSG ha viaggiato a una media massima di una sola conclusione nello specchio a partita, restando persino a secco di tiri nelle sfide contro Milan e Sassuolo. Una questione di posizionamento, tempismo e brillantezza atletica su cui lo staff tecnico intende lavorare duramente. Nonostante le difficoltà realizzative, la fiducia della guida tecnica verso il giocatore rimane incrollabile, alimentata da una dedizione tattica e da un atteggiamento esemplare che lo hanno visto percorrere oltre 50 chilometri in cinque gare, piazzandosi tra i calciatori più generosi dell’intera rosa.
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La mancata convocazione nella nazionale francese da parte del commissario tecnico Zinedine Zidane si trasforma così in un’opportunità preziosa. Durante le due settimane di pausa alla Continassa, Spalletti ha programmato un lavoro specifico e personalizzato per Kolo Muani, focalizzato su ripetizioni di tiro, movimenti in area di rigore e precisione nei metri finali. L’obiettivo è riattivare la versione devastante ammirata sia ai tempi dell’Eintracht Francoforte sia nella prima parentesi torinese conclusa con 10 reti a referto, recuperando quell’incisività offensiva che ricordava la gestione di Victor Osimhen ai tempi dello scudetto partenopeo.
Il rientro sul terreno di gioco vedrà la Juventus affrontare un calendario fitto di impegni tra campionato e coppe europee, con numerose uscite in trasferta. In questo contesto, il contributo del francese diventerà fondamentale per dare continuità ai risultati e scalare le gerarchie. La squadra necessita dei gol del suo centravanti per ambire a traguardi importanti; le sedute straordinarie sul campo di allenamento servono proprio a restituire ai bianconeri un attaccante completo, letale sotto porta e pronto a trascinare l’attacco.