
L’ex centrocampista analizza l’avvio di stagione della Juventus tra infortuni, scelte tattiche di Spalletti e le pagelle ai singoli protagonisti: le sue parole
In un momento in cui il campionato è in pausa, la Juventus traccia un primo bilancio di un avvio caratterizzato da alti e bassi. La squadra guidata da Luciano Spalletti ha finora raccolto 3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, dovendo però fare i conti con parecchie defezioni legate ai numerosi infortuni. Di questo inizio di stagione della Juve ha parlato l’ex centrocampista Alessio Tacchinardi, intervenuto ai microfoni di Sportmediaset per analizzare il rendimento del gruppo e promuovere alcuni dei singoli elementi maggiormente impiegati finora.
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Intervistato da Sportmediaset, Tacchinardi ha espresso la sua valutazione sulla Vecchia Signora: «Alla Juventus oggi do sei, sufficienza. Penso che abbia ancora enormi margini di crescita. Penso che sia fondamentale però in questo momento per Spalletti e il suo staff capire cosa vuole diventare la Juve. Per essere chiari, una difesa a tre Gatti, Bremer e Lucumí a me piace molto: promosso. Tre promossi di questo inizio di stagione della Juve: Conceição, giocatore che se migliora nell’ultima scelta può diventare veramente decisivo perché sta dimostrando molta personalità».
Proseguendo nel suo intervento rilasciato a Sportmediaset, l’ex calciatore dei bianconeri si è soffermato sul reparto d’attacco e tra i pali: «Vado un po’ in controtendenza alle critiche che ha avuto, ma Kolo Muani… perché a me Kolo Muani sembra… è vero che ha avuto delle difficoltà, però mi sembra che, mentre David, che oggi sta facendo il fenomeno (non mi sorprende), l’anno scorso era molto in difficoltà a livello di pressione e si incupiva, mi sembra che Kolo Muani abbia lo spessore e la forza per poter reggere questa pressione e indossare questa maglia. E metto Vicario, perché ha dimostrato di essere uno da Juve, che mi piace molto, è uno da Juve».