
La dirigenza bianconera progetta il futuro puntando sui giovani italiani per ricostruire il blocco storico. Tutti gli obiettivi nella lista
In questa precisa fase storica, l’unico tesserato dei bianconeri a disposizione della Nazionale di Roberto Mancini è Guglielmo Vicario, ovvero il terzo portiere azzurro. Al netto degli infortuni e di qualche calciatore che deve ritrovare una condizione adeguata, raramente si è vista così poca presenza della Juventus nell’Italia del calcio. Si è persa la spina dorsale che negli anni aveva portato la Vecchia Signora a diventare il serbatoio principale per le convocazioni azzurre. Un dato emerso anche nell’ultima campagna acquisti firmata da Carnevali e Massara, dove su nove calciatori nuovi in prima squadra sono arrivati soltanto due italiani: Vicario ed Ekhator.
Proprio l’ex attaccante del Genoa è atteso dal tecnico Luciano Spalletti, che non ha praticamente mai potuto contarlo a causa dell’infortunio. Nella giornata di ieri Ekhator si è visto sul campo secondario della Continassa, svolgendo una seduta differenziata anche con il pallone per cercare il pieno recupero tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. L’amministratore delegato Carnevali ha evidenziato quanto sia difficile muoversi in certi mercati dovendo fare i conti con i paletti finanziari e delle liste, ma ha ribadito la ferma intenzione di aumentare progressivamente il numero di potenziali azzurri in rosa.
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I dirigenti della Juve guardano a un profilo italiano per ogni reparto: in porta il club è in pole per Palmisani del Frosinone, mentre in difesa piacciono il terzino Kayode del Brentford e Marcandalli del Genoa. A centrocampo i nomi più caldi sono Romano e Lipani del Sassuolo, mentre per l’attacco le manovre della Juve mettono nel mirino il giovane Inacio, cresciuto nell’Atalanta e ora al Borussia Dortmund. Un piano ambizioso per restituire alla Vecchia Signora il suo storico ruolo guida nel panorama calcistico nazionale. Lo scrive Tuttosport.