
Emissari in missione durante la sosta: Hojbjerg alla Juve a gennaio? Spalletti vuole uno così! Ecco chi può fargli spazio
La Juventus prosegue la caccia a un nuovo leader per la propria mediana, un profilo navigato e di spessore carismatico a cui affidare le chiavi della squadra nei momenti di tempesta. Tramontate in estate le opzioni a parametro zero legate a Leon Goretzka e Franck Kessié, la dirigenza bianconera ha riacceso i riflettori su un vecchio pupillo di Luciano Spalletti: Pierre-Emile Højbjerg. Il trentunenne, colonna e capitano sia del Marsiglia che della nazionale danese, risponde perfettamente alle esigenze tattiche dell’allenatore toscano. Gli emissari spediti dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali, affiancato da Massara e Ottolini, hanno monitorato da vicino il giocatore durante gli impegni internazionali, incassando report positivi nonostante un leggero risentimento muscolare accusato dal centrocampista nella sfida contro il Galles, rivelatosi fortunatamente di breve entità. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.
Calciomercato Juve LIVE: le principali trattative di giornata
La trattativa con l’Olympique Marsiglia potrebbe trovare spetto favorevole nelle difficoltà sportive ed economiche del club transalpino, attualmente penultimo in Ligue 1 e costretto a fare cassa per riordinare i propri bilanci. Vincolato da un contratto con scadenza 2028, il regista scandinavo — formatosi sotto la guida di maestri come Guardiola, Conte e De Zerbi — cederebbe volentieri al fascino della Vecchia Signora per intraprendere una nuova avventura stimolante. Carnevali, che già in passato ha concluso proficui affari con la dirigenza del Velodrome, è pronto a sfruttare i solidi rapporti diplomatici per affondare il colpo a gennaio.
La necessità di inserire un mediano d’ordine si è trasformata in un’urgenza improcrastinabile dopo l’infortunio al menisco di Manuel Locatelli, operato e costretto ai box almeno fino a febbraio-marzo. Senza il proprio capitano, sostituito temporaneamente da Bremer con la fascia al braccio e da Pape Matar Sarr in mezzo al campo, la Juve ha evidenziato limiti di personalità. Per far spazio al danese nell’elenco tesserati e rispettare i rigidi parametri del settlement agreement imponendo il principio dell’«uno entra e uno esce», la società potrebbe sacrificare un pezzo pregiato: il maggior indiziato a salutare Torino resta Teun Koopmeiners, nonostante la recente rete su punizione messa a segno con l’Olanda.