
Intervista a Kovacevic: «Vlahovic e la Juventus? Credo che alla fine si pentiranno entrambi. Spalletti dia fiducia a Woltemade»
Intervistato sulle colonne de “La Gazzetta dello Sport“, l’ex centravanti serbo Darko Kovacevic fa il punto sulla stagione della Juventus di Luciano Spalletti alla vigilia della trasferta contro il Celta Vigo. L’ex bomber bianconero non ha alcun dubbio sul valore continentale di Madama:
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«Se la Juve può vincere l’Europa League? È una delle favorite insieme a Milan, Benfica e Olympiacos, tutti club da Champions. Punto su una finale Juventus-Olympiacos. Al Pireo sono stato una vita, ho lasciato il cuore e dopo averci trascorso dieci anni sarà sempre casa mia. Adesso aspetto una nuova avventura stimolante, magari torno in Italia…».
Il discorso si sposta poi sull’assetto offensivo della squadra e sull’annosa questione del centravanti, tema reso ancor più centrale dall’assenza per infortunio del talento turco Kenan Yildiz e dall’alternanza tra Kolo Muani e il tedesco Woltemade:
«Kolo Muani? È un ottimo attaccante, ma non è un vero nove e neppure un bomber. Segnerà i suoi gol, ma una squadra come la Juventus deve avere un centravanti autentico. A Spalletti servirebbe una punta come me, ma fossi in lui punterei su Woltemade. Il tedesco è alto 198 centimetri, è tecnico, si muove: mi è sempre piaciuto, per essere il nove della Juventus ha bisogno soltanto di fiducia. Magari segna col Celta come ho fatto io nel 2000 e la sua stagione svolta: confido in lui. Anche il doppio attaccante può essere una soluzione ora che Yildiz è infortunato. Chi può fare la differenza stasera? Punto su Woltemade, McKennie, Alajbegovic e Conceicao. Ho un debole per i dribbling del figlio di Sergio: suo papà era un vincente pazzesco da giocatore»
Infine, l’ex bomber bianconero commenta la cessione del connazionale Dusan Vlahovic al Besiktas, un addio consumato in estate che a suo avviso ha privato la rosa bianconera di un profilo assolutamente fondamentale:
«Vlahovic via dalla Juve? A Dusan piace il bianconero: Partizan, Juve e ora Besiktas. Soltanto la Fiorentina aveva una maglia con colori diversi. Vlahovic è legato alla Juve, magari si pentirà anche lui dell’addio. Di sicuro a Spalletti sta mancando molto un nove vero come Dusan, andava trattenuto a Torino»