Vicario vicinissimo all’Inter in estate ma…Ecco cosa ha bloccato tutto! Retroscena sul portiere della Juventus
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Vicario vicinissimo all’Inter in estate ma…Ecco cosa ha bloccato tutto! Retroscena sul portiere della Juventus

Retroscena Vicario all’Inter, svelati i motivi dietro il mancato approdo del portiere della Juve ai nerazzurri nel mercato estivo

Il rendimento altalenante offerto da Josep Martinez in questo avvio di stagione ha riacceso con forza le discussioni relative alle strategie societarie adottate dall’Inter. I molteplici errori commessi dall’estremo difensore spagnolo hanno rimesso in moto la macchina delle polemiche, alimentando i dubbi dei sostenitori sulla bontà della scelta estiva di non destinare risorse economiche rilevanti per acquistare un nuovo numero uno, preferendo confermare e promuovere le risorse già presenti nell’organico nerazzurro.

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Dietro il mancato affondo decisivo per Guglielmo Vicario, ora alla Juventus con buoni risultati, si celano precise motivazioni finanziarie e di programmazione tecnica. Come svelato da Tuttosport, il portiere italiano è stato accantonato dalla società nerazzurra per una mera questione di bilancio: l’allenatore Cristian Chivu ha preferito fare all-in sul cartellino di Curtis Jones, dovendo contestualmente reperire le risorse indispensabili per ingaggiare un sostituto di spessore in grado di colmare il vuoto lasciato da Denzel Dumfries sulla corsia di destra. Nessuno all’interno dell’ambiente si sarebbe mai aspettato un rendimento così discontinuo per Martinez, che è parso insicuro nelle ultime uscite stagionali dell’Inter.

A rendere la situazione ancora più intricata per la formazione nerazzurra contribuiscono le condizioni dell’alternativa di ruolo. Il vice designato, Ivan Provedel, è infatti fermo ai box da lungo tempo e non calca il terreno di gioco dal 4 marzo, data della semifinale di ritorno di Coppa Italia disputata tra Atalanta e Lazio. Il tecnico nerazzurro sa bene che, nel momento in cui opterà per il cambio della guardia tra i pali, dovrà concedere all’ex laziale almeno un paio di gare consecutive per testarne l’effettiva reattività. Allo stato attuale, però, lo staff non intende bruciare definitivamente il titolare, preferendo gestire con cautela una delicatissima transizione tecnica mentre la dirigenza prosegue le proprie riflessioni interne.

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