
L’ex attaccante analizza negli studi di Sky Sport il 3-0 maturato sul prato dello Stadium, mettendo a nudo gli errori individuali dei bianconeri
Negli studi di Sky Sport, Paolo Di Canio ha commentato con grande lucidità la netta vittoria della Lazio per tre a zero sul campo della Juventus. L’ex attaccante biancoceleste ha esaltato lo straordinario cammino della formazione guidata da Gennaro Gattuso, arrivando persino a evocare un suggestivo e storico paragone con la celebre compagine di Tommaso Maestrelli per premiare l’unione di un gruppo capace di agganciare la vetta della classifica al fianco dell’Inter.
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Al tempo stesso, l’analisi di Di Canio si è focalizzata sulle gravemente insufficienti letture difensive mostrate dalla Vecchia Signora, soffermandosi in particolare sull’azione della rete del raddoppio firmata da Gustav Isaksen. L’ex calciatore ha puntato l’indice contro Jhon Lucumí per un errore fatale di posizionamento: «Lui lì doveva decidere, i difensori non possono mettersi come i portieri dell’hockey sul ghiaccio. Doveva fare due passi in avanti, si parla di distanza, Bremer aveva un avversario, lui non aveva nessuno. Sbaglia lui».
Oltre al centrale colombiano, l’ex punta ha chiamato in causa anche la mancata lettura di Zeki Çelik: «Ma se Celik non aveva la certezza di qualcuno che andasse sul raddoppio avrebbe dovuto lasciare l’esterno a quel punto per dare un segnale ai compagni». Un’ulteriore testimonianza della serata da incubo vissuta dal pacchetto arretrato della Juventus, apparsa totalmente priva di organizzazione e di sincronismi difensivi.