Pagelle Juve Napoli: la notte di Alajbegovic, Zhegrova e Boga risvegliano la squadra dalla panchina VOTI
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Pagelle Juve Napoli: la notte di Alajbegovic, Zhegrova e Boga risvegliano la squadra dalla panchina VOTI

Pagelle Juve Napoli: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 10ª giornata di Serie A 2026/27

(inviato all’Allianz Stadium) – Pagelle Juve Napoli: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 10ª giornata di Serie A 2026/27

Vicario 7 – In una notte di sbadigli, evita la beffa con la fotografia più luminosa: una parata – da applausi a scena aperta – sul colpo di testa velenoso di Lucca. Perché i leader son così, riportano tutti sulla carreggiata fuori dal campo ma lo dimostrano anche – e soprattutto – con i gesti sul rettangolo verde. La copertina è sua, senza dubbio.

Kalulu 6.5 – Francobolla Lang, lo segue, lo bracca uomo contro uomo e gli fa vivere una notte senza killer instinct offensivo. Basta questo: senza strappi offensivi, ma con grande intelligenza tattica in difesa.

Bremer 6.5 – Pronti, via, Lucca lo svernicia e per poco non beffa di testa Vicario. Prende le contromisure col passare dei minuti, ingaggiando un duello fisico con l’avversario e non concedendogli spazi di manovra in area di rigore.

Lucumì 6.5 – Qualche (solita) sbavatura nell’impostazione, ma prova a giganteggiare in area e liberare pericoli senza badare troppo alla forma, ma più alla sostanza. La cerniera con Bremer funziona. Dal 70′ Kelly 6 – Zero rischi corsi nel finale.

Cabal 6.5 – Prestazione davvero positiva. In entrambe le fasi di gioco. Difensivamente copre con attenzione su Politano, non lasciando ampi margini di manovra all’esterno nello sterzare e cercare la sventagliata di mancino. In avanti si propone con costanza e ritmo: colpisce di testa una traversa, reclama (e fa bene) un rigore per uno step on foot ed è importante nello sviluppo offensivo a sinistra. Dall’81’ Cambiaso SV.

McKennie 5 – Su 27 palloni toccati (pochissimi per un giocatore dall’enorme centralità) ne perde 10. Dato che riflette tanto sul primo tempo disputato dal texano: avulso dal gioco, impreciso e evanescente dal cuore della manovra. Inizio di stagione troppo discontinuo per Wes: imprescindibile per Spalletti, assolutamente, ma manca il veleno dell’annata passata. Dal 46′ Gatti 6.5 – Garra, che bello vederla. Incute timore a chi transita dalle sue parti.

Douglas Luiz 6 – C’è poco movimento e pochi spazi là davanti: DL se ne accorge e spesso sbraccia verso i compagni per cercare un filtrante. Le maglie del Napoli si allargano soprattutto nella ripresa e riesce a mettere più in luce le sue abilità nel palleggio. Ma non è stata una partita semplice per le sue caratteristiche contro i muscoli e il pressing avversario.

Koopmeiners 6 – Rischia su Anguissa nel primo tempo, con un intervento che avrebbe potuto condizionare la sua partita. La direzione di gioco passa a fasi alterne dai suoi piedi ma impariamo a leggerlo sotto un’altra luce: dà un contributo importante in termini di equilibrio, quantità e dinamismo alla mediana con questo nuovo abito tattico.

Woltemade 5.5 – Giornata soporifera per gli attaccanti nella prima ora di gioco, gli effetti si riflettono anche sul tedesco. Poco cercato, raddoppiato e costretto al duello fisico per ‘sopravvivere’ nella metà campo avversaria. Non propriamente il suo habitat naturale. Cresce in centralità col passare dei minuti, ma resta ben accerchiato dalla morsa partenopea.

Alajbegovic 7 – Dopo un gol del genere la riflessione sorge spontanea: per l’imprevedibilità che dà e le soluzioni sotto porta, non può stare in panchina in una Juve spesso spenta. Risveglia il mood con due sgasate nel primo tempo che portano ad un quasi assist e ad una conclusione sventata da Meret. Cala di ritmo a inizio ripresa, fino al minuto 68 quando riceve da Zhegrova e dipinge un sinistro da fantascienza. Che sia davvero la sua consacrazione. Dal 70′ Boga 7 – Chiude la pratica ed esplode di gioia per la rete. Gol che ci voleva, soprattutto a livello personale e di squadra.

Kolo Muani 5 – La battuta sulla notte horror a tema Halloween è scontata, ma RKM vive un’altra partita totalmente fuori fase. La sliding door: il contropiede clamorosamente cestinato nel secondo tempo a causa di un tocco superficiale, sballato, per l’accorrente Alajbegovic. Sta tutto lì: nel capire i momenti e sfruttarli. Perchè dà l’anima per la squadra, ci tiene tantissimo, ma non riesce a tradurlo in gesti. Dal 58′ Zhegrova 7 – Un lampo, è bastato quello per svegliare la Juve: giocata sontuosa che porta al gol di Alajbegovic.

All. Spalletti 6.5 – Contava questo, la vittoria. Toglie le briglie allacciate da Allegri grazie alla giocata (splendida) di tre singoli: Zhegrova e Alajbegovic, poi Boga. L’appunto è solo questo, più rischio e più minutaggio schierandoli in maniera molto più costante. Possono cambiare volto alla Juventus. Ma per rinascere servono notti così.

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