
Le dichiarazioni dell’allenatore della Juventus Next Gen Massimo Brambilla alla vigilia della sfida di campionato contro la Pro Vercelli
L’allenatore della Juventus Next Gen Massimo Brambilla ha presentato così la partita contro la Pro Vercelli in programma domani lunedì 2 novembre alle ore 20:30. Le sue parole.
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IL RAMMARICO PER IL TRENTO – «È normale che avrei preferito restare in parità numerica nell’ultima gara di campionato, soprattutto considerando l’espulsione che ci è stata data. Il rammarico c’è. In quei 60 minuti abbiamo comunque lottato e commesso degli errori a cui siamo sempre riusciti a rimediare, ma poi in 10 contro 11 è stato chiaramente difficile tenere il risultato»
IL LAVORO SU DIFESA E DETTAGLI – «Riuscire a difendere nel modo giusto è sempre un mix tra lavoro collettivo ed individuale. All’interno della prestazione a protezione della nostra area può capitare di sbagliare qualcosa a livello di singoli — a volte per inesperienza o per poca furbizia — e altre volte può capitare di commettere dei passi falsi a livello collettivo. Senza dimenticare la bravura dell’avversario, un fattore che a volte si trascura. Sicuramente possiamo e dobbiamo fare meglio: in alcune occasioni siamo stati puniti al minimo errore, altre volte invece siamo stati più imprecisi. Sappiamo che dobbiamo crescere e che lo si fa attraverso l’esperienza vissuta in campo e in partita, fa parte del nostro percorso»
LA SFIDA CONTRO LA PRO VERCELLI – «Come dico spesso, dobbiamo concentrarci su noi stessi, sia quando affrontiamo squadre di vertice, sia quando incontriamo avversari che occupano la nostra stessa zona di classifica. È chiaro che queste sono partite in cui devi fare punti per migliorare la classifica. Generalmente la nostra squadra vince quando sforna prestazioni di alto livello, quindi per fare risultato domani dovremo puntare a fare una grande prestazione. I ragazzi lavorano sempre bene durante la settimana perché abbiamo la giusta tranquillità per farlo in un ambiente sereno. Allo stesso tempo abbiamo la consapevolezza di dover alzare il livello dell’attenzione, perché quella di domani sarà una partita fondamentale per il nostro cammino. Ci arriviamo bene sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale: ora c’è solo da giocarla»