Juve Napoli, la moviola dei giornali: serata da dimenticare per Sozza. Tantissimi dubbi sul rigore non fischiato a Cabal, manca anche un rosso
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Juve Napoli, la moviola dei giornali: serata da dimenticare per Sozza. Tantissimi dubbi sul rigore non fischiato a Cabal, manca anche un rosso

Direzione di gara da dimenticare per Sozza: graziato Koopmeiners da rosso diretto, fiscalità rovesciata sui cartellini e ombre sul rigore per la Juve

La vittoria per 2-0 scaturita dal campo nell’anticipo dell’Allianz Stadium dona una boccata d’ossigeno vitale a Spalletti, ma lascia dietro di sé strisce di polemiche incandescenti per la direzione di Simone Sozza. La disamina della Gazzetta dello Sport è impietosa nei confronti del fischietto della sezione di Milano, punito con un 4,5 in pagella frutto di una gestione dei cartellini e dei momenti chiave apparsa del tutto priva di linearità fin dai primi minuti di gioco.

Dopo appena 8 minuti manca già un cartellino giallo a Weston McKennie per un intervento scorretto, ma è all’11’ che Sozza commette il blackout più pesante: Teun Koopmeiners entra a metà gamba con forza sproporzionata su André-Frank Zambo Anguissa. Un colpo a palla lontana o in ritardo che configura un chiaro ed evidente grave fallo di gioco ad altissimo rischio per l’incolumità dell’avversario. Il direttore di gara incassa la protesta del Napoli ma non sventola neppure il giallo, graziando l’olandese da un rosso diretto che il VAR avrebbe dovuto segnalare.

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La conduzione di Sozza perde del tutto equilibrio nei minuti successivi: al 16′ arriva l’ammonizione a Douglas Luiz per un normale fallo di gioco, sanzione apparsa fin troppo severa se paragonata al mancato provvedimento su Koopmeiners. Corretto al 20′ il giallo a Jhon Lucumì per un anticipo falloso su Lucca, anche se il colombiano ha poi rischiato a lungo il secondo giallo per un paio di contatti limite sempre contro l’attaccante partenopeo.

A completare la serata nera della quattordici arbitrale c’è il controverso episodio al 29′ nell’area azzurra: Mathías Olivera incrocia la corsa di Juan David Cabal con uno step on foot diretto sul tallone del terzino bianconero. Seppur nato da una dinamica fortuita di gioco, il contatto resta netto in piena area e lascia fortissimi dubbi per il mancato penalty a favore della Juve, liquidato troppo in fretta con un semplice silent check.

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