Vicario sbugiarda ancora una volta uno dei più grandi (e ormai vecchi) difetti della Juventus
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Vicario sbugiarda ancora una volta uno dei più grandi (e ormai vecchi) difetti della Juventus

L’intervento prodigioso a inizio match e le statistiche contro il Napoli certificano la svolta di Vicario: i bianconeri non subiscono più gol al primo tiro in porta

Il successo per 2-0 firmato contro il Napoli ha riconsegnato alla Juventus una certezza tecnica che per troppo tempo, nella passata stagione, era sembrata una vera e propria maledizione. Quante volte i bianconeri si erano ritrovati a commentare partite in salita per aver incassato gol alla prima, vera occasione concessa agli avversari? A spazzare via questo vecchio difetto ci ha pensato Vicario, autore di un intervento prodigioso già al 7′ del primo tempo su Lucca. Una parata decisiva che ha blindato lo specchio della porta, dando il La alla vittoria dell’Allianz Stadium e confermando come la solidità difensiva parta proprio dai guantoni e dal carisma del portiere ex Tottenham.

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Oltre all’episodio chiave in avvio, l’intera partita di Vicario racconta di una leadership silenziosa ma totale che sta guidando l’intero reparto arretrato in questo delicato momento di transizione. Analizzando le statistiche della sua prestazione, emergono dati di assoluto rilievo:

  • Parate e sicurezza: 1 parata decisiva (arrivata esattamente in area di rigore) e 1 uscita alta perfettamente riuscita su 1 tentata, a testimonianza del dominio totale sulla propria trequarti.
  • Impostazione dal basso: 19 passaggi precisi su 25 totali (76%), con un impressionante 15/15 sui palloni gestiti nella propria metà campo e un 6/12 preciso nei lanci lunghi per scavalcare il pressing avversario.
  • Presenza attiva: 8 recuperi palla e 32 tocchi complessivi, a conferma di un portiere costantemente dentro la manovra e pronto a fungere da regista aggiunto nei momenti di pressione.

La mano e la voce di Vicario si fanno sentire costantemente a dirigere la linea a tre, trasmettendo a Gatti, Bremer e compagni quella serenità smarrita nei momenti più bui della gestione passata. Un rendimento che non si misura soltanto nei clean sheet, ma nella capacità di farsi trovare pronto nell’unico vero pericolo sventato, cancellando d’un colpo fantasmi e paure della vecchia guardia juventina.

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