
Il focus su Celik: dopo lo stop muscolare contro il Rennes, Spalletti spera di riaverlo almeno per la panchina per il match al Franchi prima della sosta
Una boccata d’ossigeno per l’infermeria della Juventus: alla Continassa si rivede Zeki Celik, che nella giornata di ieri ha ripreso gradualmente confidenza con il campo svolgendo una parte di lavoro differenziato insieme a un preparatore atletico. La sua ultima apparizione in maglia bianconera risale alla gara di Europa League di due settimane fa contro il Rennes, una notte agrodolce chiusa con il gol nel primo tempo, le sofferenze contro la spinta di Reynolds e la sostituzione all’intervallo per via di una lesione di basso grado al bicipite femorale sinistro. Oggi il classe ’97 proseguirà il suo piano di recupero individuale, in attesa che Spalletti — di rientro dalla trasferta olandese — valuti tra domani e la rifinitura la fattibilità di una sua convocazione per la delicata sfida di domenica al Franchi contro la Fiorentina.
Pur disponendo di un minutaggio inevitabilmente limitato, come riportato da Tuttosport il potenziale inserimento di Celik nella distinta ufficiale rappresenterebbe un tassello fondamentale per allungare le rotazioni a gara in corso. Prima del problema muscolare, l’impatto dell’ex Roma è stato infatti da autentico fattore per la squadra: nove presenze complessive tra Serie A ed Europa League e ben due reti messe a segno sul palcoscenico continentale. Prestazioni di alto livello che testimoniano l’affidabilità del giocatore, capace di adattarsi con grande spirito di sacrificio anche sulla corsia mancina per far fronte al momento no di Cambiaso e garantire copertura e spinta a tutta la catena laterale.
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L’operazione condotta da Ricky Massara, abile a strapparlo alla Roma per inserirlo nello scacchiere bianconero, si è rivelata in breve tempo un vero e proprio colpo da valore aggiunto. Spalletti sa bene quanto il dinamismo e la tenuta tattica del turco siano preziosi per la sua idea di gioco, specie in un momento di rosa corta. La speranza dell’ambiente juventino è dunque quella di poterlo riabbracciare anche solo a mezzo servizio per la battaglia di Firenze, così da consegnare al tecnico un’alternativa in più prima che la sosta per le Nazionali permetta al giocatore di completare il definitivo ciclo di riabilitazione.