Juventus Women, Rosucci fa 200 presenze in bianconero: «Dieci anni, due infortuni al crociato e tante cose grandiose. Dedico il traguardo a mia nonna»
Hanno Detto

Juventus Women, Rosucci fa 200 presenze in bianconero: «Dieci anni, due infortuni al crociato e tante cose grandiose. Dedico il traguardo a mia nonna»

Juventus Women, Martina Rosucci fa 200 presenze in bianconero: «Dieci anni, due infortuni al crociato e tante cose grandiose. Dedico il traguardo a mia nonna». Le dichiarazioni

Una serata memorabile per Martina Rosucci, che nel posticipo del Viola Park vinto contro la Fiorentina ha celebrato la cifra tonda delle 200 presenze ufficiali con la maglia della Juventus Women in tutte le competizioni. La centrocampista classe 1992 entra così di diritto in una cerchia ristrettissima di icone del club, diventando la quinta calciatrice nella storia bianconera a tagliare un traguardo tanto prestigioso dopo Barbara Bonansea, Cristiana Girelli, Arianna Caruso e Lisa Boattin. Un cammino iniziato nell’estate del 2017, coinciso con la nascita stessa della sezione femminile e scandito da determinazione incrollabile, quarantotto reti nel massimo campionato e un autentico senso di appartenenza:

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«Dentro queste 200 presenze ci sono dieci anni, due infortuni al crociato e soprattutto tante persone che sono entrate a far parte della mia vita e che ne faranno parte per sempre. C’è la Juventus, che per me continua a essere un sogno, e c’è l’amore per quello che faccio ogni giorno. Ci tenevo tanto a questa partita, perché dopo tre sconfitte era importante tornare a vincere, non importava come. Abbiamo fatto un buon primo tempo, nel secondo abbiamo sofferto, ma siamo state capaci di farlo, cosa che nelle ultime partite non ci era riuscita. Questo significa crescere anche dal punto di vista della mentalità. Sono felice: alla centesima presenza ho vinto una Supercoppa, alla duecentesima ho vinto contro la Fiorentina. Se penso a un momento speciale di questo percorso, scelgo il primo Scudetto. Eravamo inconsapevoli di tutto, c’erano con me delle amiche ed è stato un momento puro, fatto di amore,  felicità e divertimento. Poi sono arrivate tante altre cose grandiose, ma quello rimane un ricordo unico. Dedico queste 200 presenze a mia nonna Tiziana, che è mancata pochi giorni fa. Avrei voluto dedicarle anche un gol».

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