
Aquilani è sempre più vicino ad essere esonerato da allenatore del Sassuolo. L’ex Juve rischia di pagare a caro prezzo il ko contro il Sassuolo
Il ritorno nel “suo” Stadio Olimpico si è trasformato in un incubo sportivo per Alberto Aquilani, la cui panchina al Sassuolo scricchiola sempre più dopo l’ennesima prestazione negativa. Il tecnico neroverde si è presentato ai microfoni post-partita visibilmente scosso e amareggiato per il pesante ko subito contro la Roma, maturato al termine di una gara mai realmente aperta e dominata dai padroni di casa.
La situazione in classifica per il Sassuolo è ormai allarmante: quella di ieri è la sesta sconfitta raccolte nelle ultime sette uscite. Nemmeno le assenze pesanti di Berardi e Volpato possono giustificare un rendimento così deludente per una rosa costruita con ben altre ambizioni. Con grande trasparenza, l’ex Juve si è preso l’intera responsabilità del momento no, ma le dichiarazioni non bastano più a rassicurare la piazza. A Reggio Emilia la pazienza sta finendo e i tifosi chiedono un cambio di rotta immediato.
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La sosta per le nazionali arriva al momento giusto e offre la finestra perfetta per effettuare il cambio in panchina. In tribuna all’Olimpico erano presenti due statori d’eccezione: Roberto D’Aversa e Vincenzo Montella. Entrambi figurano come principali candidati a prendere il posto di Aquilani sulla panchina del Sassuolo, anche se dalla sede neroverde non sono ancora partite le chiamate ufficiali.
I prossimi due giorni saranno fondamentali per la dirigenza, chiamata a valutare il futuro del progetto tecnico. Chiunque subentrerà avrà a disposizione due settimane di lavoro per ricostruire il morale del gruppo e preparare i delicati incontri contro Genoa e Napoli. Per Aquilani, l’avventura in neroverde sembra essere giunta al capolinea.