Una vittoria da valorizzare, la qualità dei gol, Spalletti ha ragione. L’analisi post AZ Alkmaar Juve
All’indomani del prezioso e sofferto successo per 2-1 conquistato nei Paesi Bassi contro l’AZ Alkmaar, l’analisi post-gara si arricchisce di riflessioni profonde nella rubrica «Juve a Freddo» sul canale YouTube di JuventusNews24 a cura di Paolo Rossi. L’invito al popolo bianconero è chiaro: indossare i panni dell’ottimista e non commettere l’errore di svalutare l’impresa continentale soltanto alla luce del convulso assedio conclusivo. Come rivendicato dallo stesso Luciano Spalletti, che ha ricordato come i ragazzi abbiano «giocato una partita seria contro una squadra fortissima», il giudizio non può essere appiattito sugli ultimi venti minuti. Se è vero che dopo il settantesimo la squadra è andata in apnea – a causa dei cambi obbligati per forze risicate, dell’uscita preventiva dell’ammonito Andrea Cambiaso e delle sbandate della catena di sinistra formata da Boga, Juan Cabal e Kelly –, la prova complessiva resta largamente positiva.
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Per oltre un’ora di gioco Madama ha infatti comandato le operazioni con ritmo, aggressività e personalità, non concedendo conclusioni a Vicario ed esibendo una manovra d’alto profilo. La grande mossa tattica del mister di allargare Randal Kolo Muani a destra ha spaccato in due il match: il francese ha vestito i panni dell’ala pura, pennellando l’assist per il gran tiro al volo di un rinfrancato Teun Koopmeiners (dopo un sombrero d’alta scuola), per poi firmare il raddoppio lottando da centravanti vero e finalizzando lo splendido triangolo con Nick Woltemade. Una connessione offensiva sempre più affiatata, arricchita dalla verve di Alajbegovic e dalla solidità di un ottimo Gatti.
Mentre le altre formazioni italiane crollano sulla distanza in Europa – emblematici i blackout del Napoli di Allegri con il Porto e della Roma –, la Juventus si gode un piazzamento che ad oggi varrebbe l’accesso diretto agli ottavi di Europa League. Pur senza definirsi una «grande Juve», i progressi nel gioco sono innegabili. Adesso il calendario offre l’occasione per svoltare: sbancare lo stadio Franchi domenica sera contro la rivale storica Fiorentina permetterebbe di centrare tre vittorie consecutive, spazzando via ogni residua ombra sulla panchina e regalando a Madama un rinnovato status competitivo.