Allegri fa 405 in bianconero: le tappe storiche che lo hanno portato ad eguagliare Lippi
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Allegri fa 405 in bianconero: le tappe storiche che lo hanno portato ad eguagliare Lippi

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Massimiliano Allegri fa 405 panchine alla guida della Juventus e il club lo celebra: così è arrivato ad eguagliare Lippi

Massimiliano Allegri aggancia Marcello Lippi a quota 405 panchine con la Juventus e il club bianconero vuole celebrarne le tappe che lo hanno portato a questo traguardo.

IL COMUNICATO – Impossibile pensare di raccontare tutte le centinaia di gare in cui, dall’agosto 2014 a oggi, Massimiliano Allegri si è seduto sulla panchina della Juventus nei suoi sette anni e mezzo in bianconero. Per questo motivo abbiamo scelto soltanto le cifre tonde, celebrate neanche a farlo di proposito (ma in pieno stile Allegri) tutte con un successo. Vittorie che a loro modo raccontano il cammino fatto in queste prime 405 partite da allenatore della Juventus.

LA PANCHINA N°1: CHIEVO-JUVENTUS 0-1, 30 AGOSTO 2014 (SERIE A)

Un successo di misura, una partita che in qualche modo racchiudeva già nel suo microcosmo alcuni degli aspetti fondanti su cui si sono radicati gli anni di Massimiliano Allegri alla guida della Juventus. Sicuramente l’imprevedibilità, visto che in quel giorno d’agosto a Verona a partire titolare al fianco di Carlos Tevez (che prese anche una traversa, in un match che i bianconeri potevano vincere in maniera ben più larga a livello di punteggio) fu un giovanissimo Kingsley Coman – al suo esordio assoluto alla Juventus. Però poi alla fine per portare a casa i tre punti bastò un autogol di Biraghi arrivato dopo soli 6’: al resto ci pensò soprattutto la solidità difensiva, ossessione sin dal primo giorno di mister Allegri a Torino.

LA PANCHINA N°100: TORINO-JUVENTUS 1-4, 20 MARZO 2016 (SERIE A)

Una vittoria speciale anche questa, in un derby dominato in trasferta contro il Torino che sancì il dominio non solo in città, ma in Italia di quella Juventus: un successo infatti che coincise con il 20° risultato utile consecutivo di un gruppo che era riuscito a collezionare 19 vittorie e un pareggio. Non solo: in quella giornata arrivò un’altra grande consacrazione dell’eccezionale lavoro fatto, con la rete incassata dal dischetto di Andrea Belotti che fissò a quota 973 i minuti consecutivi di imbattibilità di Gianluigi Buffon – record all-time in Serie A. Un primato che fece molto felice anche mister Allegri.

LA PANCHINA N°200: FIORENTINA-JUVENTUS 0-2, 9 FEBBRAIO 2018 (SERIE A)

Una trasferta difficile, come sempre accade a Firenze, e una vittoria nel secondo tempo firmata dal giocatore più fischiato della serata: Federico Bernardeschi, che sbloccò la sfida su punizione, prima che il bis firmato Higuain nel finale chiudesse i conti e permettesse alla Juventus di proseguire nel testa a testa in vetta con il Napoli, in uno degli Scudetti più avvincenti tra i tanti vinti da Allegri in bianconero. La forza del riscatto, la capacità di attendere il momento giusto della gara per affondare il colpo, la freddezza nel sapere portare a casa i tre punti: un copione che abbiamo visto spesso in questi anni con Allegri in panchina.

LA PANCHINA N°300: JUVENTUS-UDINESE 2-0, 15 GENNAIO 2022 (SERIE A)

Vincere anche nei momenti difficili: la Juventus supera in casa l’Udinese nonostante le polemiche, i dissidi e ogni genere di avversità. Gli ospiti non riescono a rispondere ai gol di Dybala e McKennie, in un match concluso senza voce da un Allegri che aveva poi passato buona parte del finale di partita a sbracciarsi per chiedere concentrazione e calma nella gestione del match. Già, anche questo è diventato un altro marchio di fabbrica.

LA PANCHINA N°400: JUVENTUS-FROSINONE 4-0, 11 GENNAIO 2024 (COPPA ITALIA)

La più recente invece è arrivata qualche settimana fa, la panchina n°400 coincisa con la conquista del passaggio del turno in semifinale di Coppa Italia – altra piacevole abitudine dell’era Allegri, che è riuscito ad aggiungerne altre quattro alla bacheca bianconera. Una vittoria arrivata grazie alla tripletta di Milik e conclusa dall’acuto al volo di Kenan Yildiz – il simbolo dei giovani in rampa di lancio in quest’ultima versione della Juventus e della capacità di accudire e far maturare il talento. Una strada e un solco da continuare a seguire insieme a un allenatore da record.

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