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Allegri a Sky: «Con Vlahovic la Juve è più serena. Ora siamo squadra»

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Allegri ha commentato a Sky la vittoria della Juve contro il Sassuolo in Coppa Italia. Le dichiarazioni dell’allenatore

Allegri ha commentato a Sky Sport la vittoria della Juve contro il Sassuolo in Coppa Italia. Le dichiarazioni dell’allenatore

MERCATO – «La società a fine mercato ha tenuto tutti, poi è chiuso e fino a giugno restano tutti appassionatamente. Averli tutti insieme dà qualità. Se si mettono a disposizione dei centrocampisti e per i difensori possiamo far bene. Quando abbiamo la palla hanno qualità diversa, poi c’è uno spirito diverso. Poi magari ci saranno partite in cui giocheremo con due punte perché qualcuno può star meno bene a come condizionie fisica. Abbiamo Kean che può ricoprire il ruolo di Morata, Bernardeschi può ricoprire il ruolo di Paulo da seconda punta o da esterno».

ANALISI – «L’importante è avere lo spirito giusto nel secondo tempo, come abbiamo approcciato la partita. Poi siamo usciti dalla partita per 30 minuti e col Sassuolo se giochi partite pulite le puoi perdere. Se gioca con squadre che fanno giocare hanno qualità, sono bravi e organizzati e creano difficoltà».

MARCIA IN PIU’ – «Abbiamo fatto un buon lavoro fino al mercato. Prima eravamo un gruppo, ora siamo diventati una squadra solida. Se poi aggiungi Vlahovic che fa gol e che ci mancava nella rosa come caratteristiche, è come se tiene un appartamento chiuso, apri le finestre ed entra aria fresca e nuova. Anche Zakaria ha fatto un buona partita, tecnicamente aiuta nella costruzione e ha un buon passaggio. Siamo tutti un po’ meglio. La normalità nella Juve è vincere le partite. L’entusiasmo c’è e fa bene, non troppa euforia. Stasera è la dimostrazione che fino all’87’ avevamo il passaggio in ballo perché non siamo riusciti siamo riusciti a continuare come abbiamo iniziato e siamo andati nella mani del Sassuolo. Ci può stare, bisognava difendere meglio, invece siamo stati un po’ passivi».

MORATA ALLA MANDZUKIC – «Giocando così occupa la parte che occupava Mandzukic. E’ un giocatore con caratteristiche diverse. Mario aveva più fisico, era più ‘rissoso’ ma era troppo sveglio perché portava gli altri a far rissa e lui non si faceva mai cacciare. Alvaro sta facendo bene, viene largo, attacca la porta. Non giocare spalle alla porta per lui è un vantaggio».

COSA MANCA – «Bisogna migliorare sul piano del gioco e nei momenti come è successo stasera. In quei 30 minuti tutta la squadra… quando ci impigriamo le cose sono facili, diventano difficili. E’ un momento della partita in cui dovevamo difendere perché gli altri avevano la partita in mano e noi non riuscivamo più a giocare. Bisognava fare una difesa diversa. Vlahovic doveva allungare la squadra e mettere la palla sopra i difensori per farli correre verso la propria porta. Ora bisogna pensare al campionato, abbiamo la Coppa Italia che è uno scontro diretto per il quarto posto. Le tre davanti sono troppo lontane, noi dobbiamo pensare al quarto posto, la Coppa Italia e l’Atalanta».

SCUDETTO – «La realtà è che siamo troppo lontani. L’Inter potenzialmente è a 11 punti, il Milan sta viaggiando alla grande, il Napoli ha lo scontro diretto. Pensiamo a domenica e poi vediamo che succede. Stasera è l’emblema di dove dobbiamo crescere. Quando vai in vantaggio è il momento per accelerare e chiudere la partita. Invece te li tieni li perché sembra sia tutto facile. Dobbiamo fare un passettino in avanti» .

VLAHOVIC- «Un passaggio alla volta abbiamo riacquisito solidità e questa è una cosa importante che va portata avanti. Ora la squadra avendo Vlahovic che segna è più serena a giocare le partite. Se trovi una squadra contro cui oensi di non poter segnare, hai la paura che se prendi gol non riesci a recuperare la partita. L’arrivo di Vlahovic ci ha permesso di essere più sereni a giocare le partite».